Il personaggio

“Cerco una donna da fare a pezzi”

Luca Garibaldi, mago e illusionista, lancia un particolare appello nel rivelare il suo percorso

“Cerco una donna da fare a pezzi”
Chiavari - Lavagna, 08 Novembre 2020 ore 12:45

“Salve, sono Luca Garibaldi e sono un illusionista. Sto cercando una donna da fare a pezzi”.

È iniziata così, una telefonata arrivata in redazione qualche giorno fa: naturale pensare ad uno scherzo, ma alla fine il Garibaldi in questione esiste veramente e parla sul serio. Per l’omonimo del noto politico PD, la magia è una cosa seria:

“Per questo va studiata, onorata e mai improvvisata, questo è il segreto del successo di tanti maghi professionisti: ed io, che sono entrato in questo mondo pochi anni fa in punta di piedi, mi sento di dire che non smetto mai di imparare”.

Garibaldi, ci racconti il suo percorso.

“52 anni, sono nato e cresciuto a Chiavari, ho studiato da ragioniere e poi mi sono laureato in Giurisprudenza. Ho cominciato a lavorare appena diplomato. Funzionario di Banca da quando avevo 32 anni. Attualmente sono il responsabile della finanza per tutta la penisola del Banco di Sardegna. Le nostre filiali sono sparse per tutta Italia da Roma a salire. Cosa c’entra? Beh, la pratica per un mago é la prima cosa, quindi nei miei viaggi sui treni rapidi ho risolto il primo problema di uno studente di magia: esercitarsi davanti ad un pubblico ogni volta diverso. Posso dire che il treno sia stato il mio primo palco, e i passeggeri i miei primi spettatori”.

Quando è scattata la “scintilla” per questo mondo?

“Oltre al lavoro, per 15 anni mi sono occupato di musica in genovese. Ho editato per De Ferrari il libro “Ma se che penso parlano i protagonisti della musica in genovese”, andando a censire tutti i cantanti che hanno cantato anche una sola volta ed un solo Festival. Poi ho fatto nascere il Festival della canzone ligure ad Albenga, per 15 anni ho lavorato alla sua crescita. Da 5 anni invece mi sono interessato alla magia. Come, per caso. Vedevo mio figlio Stefano che aveva poca voglia di impegnarsi negli studi, ma insisteva negli allenamenti. Allora mi sono detto cosa può fare una persona che da precedenza agli allenamenti rispetto allo studio? Nel 2000 poi… la risposta è stata la giocoleria ! Ho così cominciato senza imporgli nulla. Si inizia con una pallina, poi due poi tre… tra il salto da due  palline alla terza .mi ha lasciato con “le palle in mano !” Io volevo debuttare, ma la giocoleria è molto lenta. La magia ha tempi diversi. Ho cominciato con i libri e video giusti e dall’epoca è sempre stato un andare avanti: sono entrato man mano in questo mondo, e alla fine mi ci sono appassionato io”.

E così ha cominciato il suo percorso da autodidatta.

“A differenza di tanti colleghi concentrati sulle carte, amo utilizzare anche altri strumenti. Corde, piccole macchine bizzarre, libri magici particolarissimi. Avete mai visto un libro a 360 gradi ? Una clessidra dove la sabbia sale? Tante illusioni ottiche. Per due anni, con altri due colleghi, sono stato il responsabile della piazza di Harry Potter durate le giornate del Cosplay a Chiavari. Mi piace anche lavorare con le bolle giganti. In estate vado spesso in giro per giardini pubblici ad allenarmi. Ho una libreria di oltre 300 volumi e 200 dvd di magia, fondamentali per un autodidatta. Sono iscritto al Club Magico di Torino, ma non proprio comodo per la frequentazione. I volumi spaziano in tutti i nostri ambiti: cartomagia con le corde, con anelli, con le monete, con le spugne,  per bambini, ai tavoli, mentalismo, magia improntu, pickpoketing (teatrale!), con il cubo di Rubik e così via”.

Ora, attraverso il giornale, vorrebbe lanciare un appello.

“Recentemente ha acquistato un tavolo per bolle in teatro professionale. Nel cambiare casa, come oggetto di arredamento, ho acquistato una “mini cubus” macchina teatrale … che può star bene anche come arredamento in sala. Ha una misura contenuta e con le ruote è facilmente trasportabile. Qui però non posso certo lavorare da solo, ma è necessario un assistente. Ecco perché mi sono rivolto a voi. Ho anche altre idee tutte da sviluppare. La  signorina entrerà nella macchina e ne uscirà oltre che intatta anche con un cambio di vestito! Sono serio, serissimo: questo mondo racchiude tante discipline diverse, molto affascinante. Puoi fare magia in mille modi, con corde , fuoco, carta di giornale. C’è una bella massima che dice, “Conoscere un trucco non vuol dire niente, saperlo fare è già qualcosa, saperlo presentare è tutto”. Questi tempi sono duri, perché non usare un po’ di magia?”.

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