le proteste

CGIL e FLC CGIL Tigullio-Golfo Paradiso: “Pieno sostegno alle occupazioni studentesche”

I sindacati: "La scuola ha bisogno di investimenti, non di tagli e repressione"

CGIL e FLC CGIL Tigullio-Golfo Paradiso: “Pieno sostegno alle occupazioni studentesche”
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La CGIL e la FLC CGIL Tigullio-Golfo Paradiso esprimono il loro convinto e fermo sostegno alle occupazioni che studentesse e studenti stanno portando avanti nei propri istituti scolastici. Questa mattina all’Istituto Giannini di Chiavari l’ingresso è stato bloccato, con gli alunni rientrati a casa. Occupata anche la succursale di via Ghio del liceo Marconi. Il Luzzati continua invece la sua protesta pacifica, mentre il Liceti di Rapallo rimane occupato.

“Stare dalla parte degli studenti significa stare dalla parte della scuola pubblica”

Scrive il sindacato:

“La scuola non può continuare a essere oggetto di tagli e ridimensionamenti anno dopo anno: deve essere, al contrario, una priorità su cui investire risorse, attenzione e progettualità.
L’istruzione rappresenta uno strumento fondamentale di emancipazione, la chiave per conoscere, comprendere e costruire non soltanto il proprio futuro, ma anche un’idea di società e di mondo.
È il luogo in cui si gettano le basi dei valori sociali e democratici, in cui le diversità possono trasformarsi in inclusione e le differenze vengono accolte e valorizzate.

La scuola ha il compito di fornire alle giovani generazioni conoscenze e competenze, ma soprattutto di sviluppare il pensiero critico, indispensabile per formare cittadine e cittadini consapevoli, liberi e capaci di partecipare attivamente alla vita democratica. Apprendiamo, inoltre, che ragazze e ragazzi si stanno dedicando anche a piccoli interventi di manutenzione all’interno dei propri istituti, cercando di sistemare, con le proprie possibilità e competenze, ciò che necessita di attenzione.
Un gesto che va ben oltre il semplice intervento materiale: è una manifestazione concreta di senso civico, di cura del bene comune e di responsabilità verso i luoghi che vivono quotidianamente.
Di fronte a queste forme di partecipazione e protesta, riteniamo inaccettabile rispondere esclusivamente con minacce di denunce e sanzioni. Un atteggiamento puramente repressivo, in perfetta continuità con l’impostazione dell’attuale Governo, rischia di far venir meno proprio quella funzione educativa che dovrebbe caratterizzare ogni istituzione scolastica.
La scuola non può limitarsi a trasmettere nozioni e a imporre regole: deve anche saper ascoltare, dialogare e riconoscere il valore della partecipazione, del dissenso e della mobilitazione democratica.

Registriamo con favore, in questo senso, anche testimonianze di segno diverso da parte di alcuni dirigenti scolastici che, prendendo atto del carattere pacifico delle occupazioni, hanno dimostrato capacità di ascolto e comprensione nei confronti delle ragioni espresse dal mondo studentesco in questo particolare momento storico. Le occupazioni devono rappresentare un’occasione di confronto e riflessione, non un pretesto per reprimere il dissenso.
Sostenere le studentesse e gli studenti significa sostenere il diritto a una scuola pubblica di qualità, inclusiva, democratica e adeguatamente finanziata. Una scuola che non abbia paura delle domande, delle idee e della partecipazione delle nuove generazioni, ma che sappia riconoscerle come una risorsa fondamentale per il futuro di tutta la società.

Per la CGIL e la FLC CGIL, stare dalla parte degli studenti significa stare dalla parte della scuola pubblica e della democrazia”.