Che ci fa la mafia in Liguria?

Giovedì 18 febbraio 2021 h. 18, Officina Lavagnese propone in streaming l'incontro

Che ci fa la mafia in Liguria?
Cronaca Chiavari - Lavagna, 17 Febbraio 2021 ore 16:44

Giovedì 18 febbraio 2021 h. 18, Officina Lavagnese propone in streaming  il tema: “ Che ci fa la mafia in Liguria?”.

Saranno presenti: Antonio Lijoi dell’Osservatorio “Boris Giuliano”  e autore di diversi articoli sul sito www.mafieinliguria.it  e Giulia Cancedda “CANCE” , cantautrice lavagnese,  autrice di “Conosci ?” e di tanti altri pezzi molto apprezzati.

L’incontro verrà trasmesso tramite piattaforma jitsi meet/Officinalavagnese, sulla bacheca FB e canale youtube di Officina Lavagnese (https://www.youtube.com/channel/UC6KtJnOdQQkJPamkShzm5-g).

L’Osservatorio “Boris Giuliano” di Genova – Libera Liguria – di cui fa parte Antonio Lijoi nasce dall’idea di un gruppo di studenti, laureati e laureandi in Giurisprudenza e non solo, membri del presidio di Libera ”Francesca Morvillo” che con il sostegno del coordinamento regionale di Libera Liguria, ha voluto principalmente promuovere una seria informazione sui fatti di mafia che riguardano la Liguria.

Gli obiettivi: Consentire alla cittadinanza di conoscere i principali procedimenti che sono stati celebrati e, nel contempo, monitorare il radicamento e l’evoluzione delle cosche criminali, raccontare in modo chiaro i processi, studiare il territorio per cogliere i sintomi della presenza mafiosa, rendere accessibili i documenti giudiziari (ordinanze, sentenze, informative).

La Liguria è una terra di mafia e lo testimoniano numerose inchieste che a partire dagli anni ’80 (se non prima) si sono susseguite, periodicamente, con alterne vicende.

Con serietà e competenza l’intenzione dei componenti è quella di raccontare la Liguria da una prospettiva mai indagata sino in fondo: la prospettiva di una regione contaminata, prevalentemente sana nel suo tessuto sociale ma al contempo infiltrata nei gangli del potere. Per combattere il fenomeno bisogna innanzitutto conoscerlo e  decifrarlo. Questo è lo scopo dell’ Osservatorio.

Giulia Cancedda “CANCE” , giovane lavagnese autrice di canzoni sull’attualità giovanile, tra cui l’ultimo “Basta che se ne parli”, è stata presente a Sanremo 2020 nel giorno di debutto del Festival della canzone italiana per esibirsi insieme ai vincitori di “ Musica contro le mafie”. Questo premio si è tenuto a  Cosenza nel dicembre 2019, dove, con la sua canzone “Conosci?”  Giulia si è aggiudicata il terzo posto  ma soprattutto ha avuto il premio speciale come miglior artista under 35.

L’incontro proposto da Officina Lavagnese è dunque un viaggio per conoscere, prendere consapevolezza e  rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione.

Il nostro territorio non è purtroppo esente ma c’è anche un altro Tigullio, fatto di attivismo e di buone pratiche da parte di cittadini onesti e laboriosi  a cui sta a cuore il bene proprio e quello comune in una società dove la cultura della legalità sarà sempre punto di riferimento.

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