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Chiavari, acque bianche: investimenti per 100mila euro

Obiettivo liberare i condotti delle acque bianche dalla presenza di tubi dell’acqua potabile

Chiavari, acque bianche: investimenti per 100mila euro
Chiavari - Lavagna, 22 Febbraio 2019 ore 14:56

Continuano a Chiavari gli investimenti a tutela della sicurezza e dell’ambiente, seguiti quotidianamente da Antonio Segalerba, Consigliere Metropolitano di Genova e Presidente del Consiglio, e da Paolo Garibaldi, Consigliere Comunale delegato al ciclo delle acque.

Acque bianche e commistioni, gli interventi in programma

Riscontrate, in molti punti, commistioni (per guasti o perdite) con la rete delle acque bianche, che hanno richiesto la programmazione di una serie di interventi di bonifica e risanamento della rete nera. Inoltre, l’amministrazione comunale ha chiesto finanziamenti per la progettazione e la realizzazione di una nuova condotta fognaria in Via Gagliardo e in Via Dei Lertora.

Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo da parte dei funzionari di ATO e di Iren Acqua Tigullio, che hanno constatato l’urgenza e la necessità dei lavori proposti. Il Dr. Paolo Giampaolo di ATO ha immediatamente autorizzato investimenti per oltre 100.000 euro per liberare i condotti delle acque bianche dalla presenza di tubi dell’acqua potabile. Gli interventi saranno eseguiti con costi interamente a carico di Iren Acqua Tigullio e cofinanziati da ATO, e riguarderanno le seguenti zone:

– Via Damiano Chiesa incrocio Via Piacenza (rimozione di tubo da 30 cm);
– Via Bado Giannotto – Via Ugolini – Via Piacenza (rimozione di tubo da 30 cm);
– Piazza Roma incrocio Via Brizzolara – Via Nino Bixio (rimozione tubo da 50 cm);
– Piazza Roma – Corso Dante (rimozione tubo da 30 cm) per liberare il canale che serve Via Grimaldi e Corso Dante.

Continuano, invece, in diverse zone della città i lavori di pulizia di tutti i condotti sotterranei per migliorarne la ricettività.

«Queste gravi situazioni erano presenti già da anni – concludono i consiglieri dell’amministrazione Di Capua – ma né l’onnipresente assessore ai lavori pubblici né l’assessore al ciclo delle acque (che ci hanno preceduto) le avevano mai affrontate, evidentemente più occupati a fare comparsate sui giornali e dire belle (e inutili) parole ai nostri concittadini. A causa di questa inerzia, i lavori da eseguire sono molto più corposi ed invadenti e arrecano disagi ai cittadini e alle attività commerciali. Sono, però, interventi assolutamente necessari per ridurre il pericolo di allagamenti localizzati e consentire il corretto deflusso delle acque meteoriche».