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Chiavari, dopo 66 anni ha chiuso il negozio Vaccari

«Dopo tanti anni di 'cammino' insieme, avremmo voluto continuare all’infinito, ma ci dobbiamo fermare qui»

Chiavari, dopo 66 anni ha chiuso il negozio Vaccari
Cronaca Chiavari - Lavagna, 17 Febbraio 2019 ore 15:22

Quando chiude un’attività, rimane sempre l’amaro in bocca. Ma ancora di più se questa attività storica è entrata nel cuore dei clienti grazie a chi ci lavora, e alla cordialità, gentilezza e cortesia che l’ha fatta contraddistinguere dagli altri.

È il caso di “Vaccari” in corso Dante 7, ai confini con via Vittorio Veneto, nel centro storico chiavarese.

La storica bottega ha abbassato definitivamente la saracinesca lo scorso giovedì 31 gennaio

Fuori dal negozio è stato affisso un cartello di ringraziamento firmato dalla titolare Susanna Vaccari e le sue dipendenti:

“Dopo tanti anni di “cammino” insieme, avremmo voluto continuare all’infinito, ma ci dobbiamo fermare qui… E’ stato bello! Grazie a tutti i nostri clienti per l’amicizia e per la fiducia. Un saluto affettuoso da: Susy, Ninita, Anna, Tommi, Stefania, Francesca”.

A differenza di altre chiusure avvenute anche ultimamente, non si tratta dell’ennesima chiusura dovuta all’infinita crisi economica, come purtroppo ci siamo abituati a raccontare negli ultimi anni. Ma di una decisione sofferta per alcuni problemi di salute della titolare:

“Avremo voluto proseguire ancora – ha detto Susanna insieme al figlio Pietro-, ma purtroppo non è possibile”.

Innumerevoli i messaggi di ringraziamento e di affetto pervenuti alla titolare dell’attività sia sui social che telefonicamente o di persona. Il negozio di corso Dante ha aperto nel 1953, grazie al capostipide Arturo Vaccari, papà di Susanna. Negli anni, centinaia e centinaia di chiavaresi e foresti si sono rivolti a lui per acquistare abbigliamento, capi intimi e soprattutto lane pregiate.

Protagonista del negozio la mitica sedia in legno di nonno Arturo, sulla quale, durante il passaggio di consegne con Susanna negli anni Ottanta, si sedeva nel negozio per restarci tutto il pomeriggio, incontrando i clienti per salutarli e parlare un po’.

“Su quella sedia mi ci sono seduta anche io: svariati erano i racconti e gli aneddoti raccontati da mio papà”.

Un modo per stare in compagnia e rimanere accanto alle sempre cordiali e sorridenti commesse del negozio. Già, perché la cortesia e la cordialità erano le doti riconosciute da tutti i clienti di Vaccari. La cosa, che forse, mancherà più a tutti: quella di tornare in un posto speciale con dentro gente speciale.

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