Chiavari, più di metà degli abitanti sono a rischio alluvionale

I primi risultati, parziali, del censimento di Palazzo Bianco sul rischio esondazioni mostrano l'ampiezza della "zona rossa" della città

Chiavari, più di metà degli abitanti sono a rischio alluvionale
Chiavari - Lavagna, 04 Marzo 2018 ore 09:52

I primi risultati del censimento sui rischi alluvionali a Chiavari mostra numeri preoccupanti, ma dimostra anche il grande lavoro di prevenzione che è stato messo in campo.

Censimento sul rischio esondazioni, mezza Chiavari in "zona rossa"

Entella e Rupinaro, eterna minaccia alluvionale per Chiavari ed i suoi cittadini: e sono ben 15.782 su 27.448 quelli che abitano nella "zona rossa" e le cui abitazioni sono dunque a rischio allagamento in caso di esondazione di uno dei due corsi d'acqua. Oltre 9mila nell'area dell'Entella, oltre 6mila in quella del Rupinaro: in totale il 57% della cittadinanza. Sono i primi dati che emergono dal censimento avviato a dicembre dal Comune di Chiavari, per individuare le situazioni più critiche, e i cui primi parziali risultati sono stati pubblicati quest'oggi sul Secolo XIX.

Il quotidiano genovese non si limita solo a dare numeri, ma riferisce anche le complessità e difficoltà incontrate dal censimento, che si è scontrato fra l'altro anche con la diffidenza e la reticenza di parte della popolazione. Del resto l'obiettivo è quello di scovare in anticipo le situazioni a maggiore rischio, e per fare questo è necessario "intromettersi" nella sfera privata delle famiglie: ad esempio per capire chi in caso di esondazione abbia difficoltà deambulatorie e non riuscirebbe a mettersi al sicuro ai piani alti, ottenere i recapiti telefonici per allertare immediatamente, tramite sms o chiamate, quelle persone, soprattutto anziane, che non possono accedere alla rete internet o che non hanno uno smartphone, su cui sempre più si è trasferita la gestione e segnalazione delle emergenze. In questo senso sono già alcune decine le persone più bisognose di preallerte registrate.

I dati che emergono da questo censimento sono dunque preoccupanti per lo scenario che dipingono, ma dimostrano anche quanto sia certosino il lavoro avviato da Palazzo Bianco, che davvero sta andando "casa per casa" in nome di una prevenzione che, dunque, non pare davvero volersi fermare solo sulla carta o sui proclami. Un interessamento capillare che difficilmente ha eguali nel territorio. E si è solo all'inizio: il lavoro dovrà proseguire con un analogo censimento delle attività commerciali anch'esse a rischio. Ed è previdibile siano anch'esse tante, tantissime, essendo per loro natura quasi sempre dislocate ai piani strada.