Chiesti sette anni di reclusione per Bonino, causò la morte dell’amico Giorgio

Tragedia in mare a Zoagli nel 2015, col rito abbreviato Bonino sconterebbe meno di cinque anni

Chiesti sette anni di reclusione per Bonino, causò la morte dell’amico Giorgio
21 Settembre 2017 ore 08:26

Processo a Fabio Bonino, chiesti sette anni di reclusione per l’abbandono di persona incapace aggravato dalla morte.

Chiesti sette anni per Bonino, col rito abbreviato diventeranno meno di cinque: lasciò morire in mare l’amico Giorgio Chino

Il processo a Fabio Bonino, ventunenne Rapallese imputato per il decesso dell’amico Giorgio Chino, anch’egli di Rapallo, si sta svolgendo secondo il rito abbreviato e, dunque, se anche venissero comminati i sette anni richiesti ieri dal sostituto procuratore, Bonino dovrebbe scontare poco meno di cinque anni.

Bonino è accusato di abbandono di persona aggravato dalla morte: due anni fa la tragedia in mare a Zoagli. Bonino e l’amico Chino rubano una barca, che resta in panne al largo di Zoagli. Si tuffano per giungere a riva a nuoto, ma solo Bonino ce la fa: Chino annega. E Bonino non tenta di soccorrerlo, anzi, pur allertando i soccorsi una volta giunto a riva, ben si guarda dal fornire indicazioni precise, per poi eclissarsi, temendo anche per la propria posizione in merito al furto dell’imbarcazione.

La salma di Giorgio Chino recuperata a Zoagli

Attualmente Fabio Bonino è già recluso per altre condanne definitive minori, ed ora attenderà la sentenza che si prevede arrivi, grazie al rito abbreviato, già fra due settimane.

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