SANTA MARGHERITA LIGURE

Chiuso per cinque giorni il Covo di Nord-Est

A causa di contestazioni dei Carabinieri di Santa Margherita Ligure relative al presunto, mancato rispetto del distanziamento sociale. Lo sfogo del locale sui social

Chiuso per cinque giorni il Covo di Nord-Est
Rapallo - Santa Margherita, 31 Luglio 2020 ore 08:38

E’ stato chiuso per cinque giorni, il Covo di Nord-Est di Santa Margherita Ligure per mancato rispetto del distanziamento sociale: a comunicarlo è lo stesso locale che in una lunga lettera sui social difende il suo operato.

“Confidiamo che il provvedimento venga annullato”

Ecco quanto comunicato dal Covo di Nord Est sui social.

“Ci è stato notificato ieri (mercoledì 29 luglio, ndr) un provvedimento della Prefettura che dispone la chiusura immediata per cinque giorni della Discoteca del Covo (i ristoranti, il beach e il Covino sono regolarmente aperti) a causa di contestazioni dei Carabinieri di Santa Margherita Ligure, relative al presunto, mancato rispetto del distanziamento sociale.

A nostro avviso, mancano le condizioni per la chiusura della Discoteca del Covo, dal momento che sono sempre state messe in atto in maniera precisa e puntuale tutte le misure previste dalla normativa per fronteggiare il Covid (informazione alla clientela dei comportamenti da tenere, riduzione della capienza del locale, ecc.) Il Covo si è anche contraddistinto per un costante dialogo con le Amministrazioni competenti allo scopo di prevenire comportamenti scorretti da parte della clientela.


Il provvedimento, a nostro avviso, viola anche le regole del contraddittorio perché è stato adottato ancora prima – addirittura – della scadenza del termine per le deduzioni difensive.
Il provvedimento della Prefettura comporta a carico del Covo un notevole danno (dopo la sospensione forzata dell’attività per tre mesi a causa dell’emergenza epidemiologica), che determina la chiusura dell’esercizio (il quale dà lavoro a circa 120 persone) nella settimana più importante dell’anno e che va ad aggiungersi ai danni subiti nel corso della mareggiata dell’ottobre 2018 (che aveva completamente distrutto la stessa struttura).


Il danno si estende anche a tutte le attività (bar, ristoranti, hotel e locali) che incrementano la propria attività in concomitanza con l’apertura del Covo. Oltre all’immagine per il turismo della regione,
Confidiamo che venga annullata dalla Prefettura in autotutela, visto che sono già  state perse 2 importantissime serate e riteniamo di aver chiarito la situazione questa mattina in Prefettura, oltre ad avere le immagini videoregistrate e le autodichiarazioni di tutti i clienti che obbligatoriamente rilasciavano per accedere al locale”.

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