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“Chiusura serale dei ristoranti, danno pari all’80% del fatturato”

Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione, che si classificano tra quelle più duramente colpite dalle misure restrittive, si ripercuotono a cascata sull’intera filiera agroalimentare Made in Liguria con disdette per le forniture di prodotti che vanno dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità, eccellenze che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

“Chiusura serale dei ristoranti, danno pari all’80% del fatturato”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 03 Febbraio 2021 ore 17:26

“La possibilità di apertura serale a cena vale l’80% del fatturato di ristoranti, pizzerie, agriturismi ed ittiturismi, duramente provati dalla chiusure forzate che travolgono inoltre interi settori dell’agroalimentare Made in Italy, con vino, birra e cibi invenduti per un valore stimato, a livello nazionale, in 9,6 miliardi nel 2020”. E’ quanto affermano Coldiretti e Filiera Italia in riferimento a quanto sostento dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, il quale sottolinea che “con il progredire della vaccinazione devono riaprire i ristoranti anche la sera”.

Le riaperture delle attività di ristorazione la sera una boccata di ossigeno per molte attività

Con tale possibilità limitata, ai soli locali di ristorazione con servizio al tavolo che si trovano nelle zone gialle, si coniugherebbero tutela della salute dei cittadini e ripresa dell’attività economica e lavorativa dell’intera filiera agroalimentare italiana, cui sono collegati circa 4 milioni di lavoratori.

“Le riaperture delle attività di ristorazione la sera – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – possono rappresentare un’importante boccata di ossigeno per molte attività liguri, che non riescono, con la sola apertura del pranzo, a coprire i costi di gestione, con la conseguenza che molti scelgono di tenere le saracinesche abbassate.

Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione, che si classificano tra quelle più duramente colpite dalle misure restrittive, si ripercuotono a cascata sull’intera filiera agroalimentare Made in Liguria con disdette per le forniture di prodotti che vanno dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità, eccellenze che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

Le limitazioni alle attività di impresa devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l’economia e l’occupazione, ma sarebbe fondamentale consentire, esclusivamente ai ristoranti che si trovano nelle zone gialle, come la Liguria, e che dimostrano di rispettare i rigidi requisiti previsti, l’apertura serale fino all’orario d’inizio coprifuoco, anche alla luce delle importanti misure di sicurezza adottate, quali il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso.”

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