Val d'Aveto

Cianci: “Aprire gli impianti sciistici solo per i liguri in hotel o in seconda casa”

La proposta del consigliere regionale di "Cambiamo con Toti presidente"

Cianci: “Aprire gli impianti sciistici solo per i liguri in hotel o in seconda casa”
Cronaca Valli ed entroterra, 03 Dicembre 2020 ore 11:40

“L’intervento televisivo del consigliere regionale Ferruccio Sansa, secondo il quale in Liguria non esistono impianti sciistici, è un affronto che non può essere accettato.  Una dichiarazione che dimostra la scarsa conoscenza del territorio per cui si era candidato presidente – per fortuna senza essere premiato – e che soprattutto ferisce i tanti operatori economici che grazie a quegli impianti vivono, mantengono le loro famiglie, creano occupazione, offrono servizi turistici, evitano l’abbandono dell’entroterra”: così Domenico Cianci, consigliere regionale di “Cambiamo con Toti presidente”.

La proposta del consigliere regionale di “Cambiamo con Toti presidente”

“L’accanimento del Governo verso queste attività è assurdo e non stupisce quindi che Sansa neghi la presenza di Monesi e Santo Stefano d’Aveto nella nostra regione – aggiunge – in particolare a Santo Stefano d’Aveto ci sono tutte le condizioni per tutelare la salute delle persone senza affossare l’economia e la produttività di un territorio che da anni si sta impegnando per garantire un ambiente familiare agli ospiti e destagionalizzare l’offerta turistica della Liguria, Bastano semplici regole di buonsenso che mi permetto di suggerire – dice ancora Cianci – sciovia e tapis roulant per caratteristiche proprie sono già adoperate in maniera individuale, mentre le due seggiovie biposto ad aggancio potrebbero essere utilizzate in tandem solamente se trasportano i cosiddetti “congiunti”, diversamente potrebbero accogliere un solo sciatore per seduta; l’accesso agli impianti andrebbe riservato a residenti, proprietari di seconde case e ospiti degli hotel, anche in questi ultimi due casi solo se residenti in Liguria. La situazione sarebbe così totalmente gestibile e sicura a livello sanitario – conclude Cianci – consentendo allo stesso tempo una boccata d’ossigeno agli operatori economici della Val d’Aveto che ci sono e meritano di guardare al futuro con ottimismo”.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità