Tribogna

Con l’operaio Guido Giuffra e l’impiegato Batti Cuneo finisce un’epoca

Il saluto del sindaco Marina Garbarino ai due storici dipendenti del Comune di Tribogna che hanno raggiunto l’età pensionabile

Con l’operaio Guido Giuffra e l’impiegato Batti Cuneo finisce un’epoca
Cronaca Valli ed entroterra, 14 Febbraio 2021 ore 10:10

In Comune a Tribogna finisce un’epoca. Lo scorso anno ha raggiunto l’età pensionabile Guido Giuffra, l’operaio, mentre a inizio mese anche GianBattista “Batti” Cuneo, l’impiegato, ha raggiunto l’agognato traguardo.

Tribogna

Il ciclo della vita che percorre il suo inesorabile cammino. Arriveranno nuovi dipendenti che molto probabilmente sapranno svolgere al meglio il compito assegnato. Ma per i nostalgici, chi scrive è tra questi, a Tribogna finisce un’epoca, quella del rapporto diretto tra cittadino e Comune. Fermare l’operaio per strada, facendo una segnalazione, così, alla buona. E Giuffra che parte e risolve il problema, magari assumendosi anche responsabilità che non sono le sue. Ma nei paesi è sempre stata così, il dipendente viene visto come un amico, uno che quando lo vedi sudare d’estate in mezzo alla strada, lo invita a casa a bere un bicchiere “di quello buono”. Perché il rapporto è reale, sincero, non bisogna scrivere “e mail” per aspettare una risposta che spesso non arriverà mai. Se una cosa si può fare, si fa subito, senza tante “belinate”. Giuffra e Cuneo era abituati così a risolvere i problemi. Averne di questa gente. “Batti” era in municipio dal 1978, ne conosceva tutti i segreti, anagrafe, stato civile, ragioneria, più che un impiegato, l’impiegato. Quello al quale si rivolgevano tutti i segretari comunali. Poi il rapporto con il cittadino, allo sportello. L’anagrafe non era nel pc, ma nella sua testa. In sostanza conosceva tutto e tutti. In entrambi, la capacità di risolvere i problemi, magari piccoli, ma senza quel vezzo tanto in voga ai giorni nostri di cercare sempre di addossare la responsabilità ad un altro. Questo è quello che piace alla gente, soprattutto alla gente del posto, che nel dipendente comunale cerca un amico, un conforto, un consiglio, non la fredda burocrazia. Non sarà facile sostituire Giuffra e Cuneo, anzi cerchiamo di essere ottimisti facendo finta di credere che i nuovi saranno meglio dei vecchi. Intanto un saluto, un augurio e un brindisi con tanto di targa ricordo da parte del sindaco Marina Garbarino. Se poi quando passate per la strada vedrete un tribognino che vi chiede di tappare un buco o una carta d’identità, non abbiatene a male, per loro siete e sarete per sempre l’operaio e l’impiegato.

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