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Confuego a Villa Durazzo

D’Alia ha rivolto il saluto al Sindaco Paolo Donadoni e gli ha chiesto come la città sia riuscita ad affrontare questo 2020 segnato dall’emergenza sanitaria

Confuego a Villa Durazzo
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 21 Dicembre 2020 ore 14:26

Rinnovato questa mattina, nel parco di Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure, nel pieno rispetto delle norme anticontagio, il rito del Confeugo.

Cerimonia – trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Santa Margherita Ligure dove è ancora visibile – organizzata come sempre dal Lions Club Santa Margherita Ligure-Portofino, presentata da Marina Ricci e presieduta dal Presidente Giorgio D’Alia che per l’occasione ha indossato i panni dell’Abate del Popolo.

D’Alia ha rivolto il saluto al Sindaco Paolo Donadoni e gli ha chiesto come la città sia riuscita ad affrontare questo 2020 segnato dall’emergenza sanitaria.

«Viviamo un periodo difficile, particolarmente lungo, iniziato a fine 2018, per via della mareggiata, e proseguito in questo 2020, caratterizzato dalla pandemia internazionale – ha detto il Sindaco Donadoni – ma se vogliamo trovare un dato positivo, lo individuiamo nel senso di comunità che tutte le componenti cittadine hanno riscoperto.Sul piano amministrativo, Santa Margherita Ligure non è ripartita perché non si è mai fermata: all’ordinaria amministrazione si è aggiunta l’emergenza Covid, che non ha però fermato quelle opere pubbliche che consentiranno ai cittadini di ritrovare una città cresciuta. Penso ai lavori di ricostruzione del porto, alla riqualificazione dell’antico porticato di Villa Durazzo, alla nuova piastra ambulatoriale; o ai lavori iniziati recentemente come quelli di riqualificazione della rotonda di San Bernardo e del Parco del Flauto Magico. Per tutto questo mi sento in dovere di rivolgere un sincero ringraziamento a tutta l’Amministrazione e agli Uffici comunali».

Donadoni ha poi concluso con gli auguri di buon Natale e ringraziando il Lions per aver organizzato il Confeugo: «Nonostante la criticità del periodo grazie ai Lions, abbiamo tenuto viva questa tradizione, a testimonianza di come, tutti insieme, pubblico e privato, associazioni e famiglie, nutriamo il desiderio di guardare avanti». 

Al termine, nel pieno rispetto della tradizione, è stato bruciato l’alloro, un segno bene augurante, nella speranza – oggi più che mai- di un 2021 migliore rispetto all’anno che ci stiamo lasciando alle spalle.

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