Cronaca

Conti di Lavagna, arriva il rinvio a giudizio per Talerico

Per un errore di notifica l'ex consigliere considerato l'uomo della malavita all'interno del consiglio non era ancora formalmente stato rinviato a giudizio

Conti di Lavagna, arriva il rinvio a giudizio per Talerico
Cronaca Chiavari - Lavagna, 21 Dicembre 2017 ore 07:41

Massimo Talerico sarà in aula il 28 febbraio, stesso giorno della nuova riunione in merito agli altri 19 imputati: si riuniranno i due procedimenti?

Talerico sarebbe stato l'uomo dei Nucera in Consiglio

All'ex consigliere comunale di Lavagna Massimo Talerico, ventesimo fra gli indagati nell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'Ndrangheta nel Comune levantino, il rinvio a giudizio è arrivato solo ieri: non era infatti andato a processo assieme agli altri per un banale - ma certo grottesco - errore tecnico, di notifica, come illustra il Secolo XIX di stamane. Eppure secondo gli inquirenti Talerico sarebbe stato proprio l'uomo imposto dal clan malavitoso di Nucera all'interno del consiglio comunale, al quale «doveva» andare una delega importante: sui rifiuti, che infine diventò al demanio, in ambo i casi settori di diretto interesse del clan. Le intercettazioni a suo carico sono pesanti: avrebbe infatti persino minacciato concretamente di morte un consigliere dell'opposizione, Mauro Caveri; minacce considerate abbastanza concrete da spingere Gabriella Mondello a voler chiamare Paolo Nucera (già in carcere) per far convincere Talerico a "calmarsi".

Ora c'è da capire come si procederà per il giudizio di Talerico: la prima udienza è stata fissata per il 28 febbraio, stesso giorno in cui è prevista la nuova riunione del collegio giudicante sugli altri 19 imputati, che dovrà valutare ed aggiornarsi sul procedere delle trascrizioni delle intercettazioni, lavoro considerato immenso e che, si è paventato, potrebbe richiedere un intero anno ai tecnici. La concomitanza delle date potrebbe non essere una coincidenza, ma un indizio dell'intenzione di riunire - come del resto parrebbe congruo - i due procedimenti, de facto correggendo così in extremis il succitato errore di notifica nel rinvio a giudizio.