Contrordine: rimandato l’inizio dei lavori alle gallerie di Sant’Anna

Rinvio di circa una settimana, mentre fa discutere la prevista interdizione totale al traffico per i velocipedi. Ghio: «Nei prossimi giorni verrà indicata la data prevista di attivazione del senso unico alternato e di inizio lavori»

Contrordine: rimandato l’inizio dei lavori alle gallerie di Sant’Anna
Cronaca Sestri - Val Petronio, 28 Settembre 2019 ore 10:25

È stato rimandato di una settimana (rispetto alla prima data prevista di lunedì 30 settembre) l’inizio del lavori di rifacimento della copertura e consolidamento delle difese a mare delle gallerie di Sant’Anna tra Sestri Levante e Lavagna.

Rimandato l’inizio dei lavori alle gallerie di Sant’Anna

A darne notizia pochi minuti fa, sul suo profilo Facebook, è proprio il Sindaco sestrese Valentina Ghio, che riferisce la comunicazione ricevuta da ANAS. Nei prossimi giorni, scrive Ghio, verrà indicata la data prevista di attivazione del senso unico alternato ed effettivo inizio dei lavori. Lavori che stanno facendo discutere, pure al netto della loro «urgenza e necessità», sottolineate dal consigliere comunale Marco Conti, soprattutto in quanto, oltre al senso unico alternato per i veicoli, prevedono la totale interdizione al transito di pedoni e velocipedi: non sono in pochi, infatti, i pendolari fra le due città che per percorrere la relativamente breve tratta si servono di biciclette. Un disagio da un lato comprensibile e forse inevitabile: la congestione del traffico prevedibile a causa del senso unico alternato renderebbe probabilmente più complicato e pericoloso transitare in bicicletta; dall’altro tale comunicazione arrivata proprio nel venerdì dello “sciopero per il clima” appare legittimamente un po’ una presa in giro per chi, magari proprio anche per coscienza ambientale, cerca di spostarsi con mezzi non impattanti come bici e bici elettriche.

Ad accodarsi a questi dubbi è anche la Società Ciclistica rapallese Geo Davidson, che giudica negativamente il divieto di transito rivolto alle biciclette, attraverso una lettera aperta diretta ad Anas, oltre che per conoscenza ai sindaci dei Comuni interessati ed alla Città Metropolitana. «Il collegamento non ha solo una valenza per i nostri praticanti – scrive la Società – ma, vista la morfologia del territorio, è l’unico percorso possibile per chi si trasferisce per lavoro utilizzando i “velocipedi”. Questa scarsa attenzione, nell’epoca che stiamo vivendo, è triste da rilevare e siamo convinti che i vostri tecnici sarebbero in grado di trovare la soluzione».

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