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I dati

Coronavirus: 18 casi ieri nel Tigullio. La Liguria tiene in zona gialla

Nuove restrizioni a Sanremo, per superamento della soglia di 3,5 casi ogni 10.000 abitanti. Chiusi bar e ristoranti

Coronavirus: 18 casi ieri nel Tigullio. La Liguria tiene in zona gialla
Cronaca Chiavari - Lavagna, 03 Marzo 2021 ore 08:09

“Sono 5129 i tamponi molecolari effettuati oggi a cui si aggiungono 2466 tamponi rapidi – ha detto ieri sera il presidente Toti – numeri alti dello screening che hanno rilevato 337 nuovi positivi, in linea con i dati dei giorni scorsi. Nella ASL 1 Imperiese si sono rilevati 85 casi, 62 in ASL 2, dove si delinea una certa regressione, 145 nella città metropolitana, con 127 casi nel comune di Genova, 18 nel Tigullio e 45 in asl 5. I deceduti sono 8, un numero che si è stabilizzato da alcune settimane, un primo risultato importante nell’ambito dell’imponente campagna di vaccinazione fatta sulle RSA e gli ultra 80enni”.

Nuove restrizioni nel Sanremese

Entrerà in vigore giovedì 4 marzo l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti che estende anche al distretto 2 sanremese le misure restrittive previste per il distretto sanitario 1 Ventimigliese, prorogate fino al 14 marzo. Lo ha comunicato il presidente Toti, nel consueto punto stampa sul Covid, dopo aver sentito il ministro Speranza.

Le misure previste riguardano i Comuni del distretto 1 (Airole, Apricale, Bordighera, Camporosso, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta San Michele, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Vallecrosia, Ventimiglia) e i Comuni del distretto 2 (Badalucco, Baiardo, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Carpasio, Ospedaletti, Pompeiana, Riva Ligure, Sanremo, Santo Stefano al Mare, Taggia, Terzorio, Triora).

Cosa si può fare e cosa no 

– Da giovedì 4 marzo dalle 21 alle 5 è previsto il divieto di spostamento tra i Comuni interessati (se non per motivi di salute o per comprovate esigenze lavorative)
– Prevista la chiusura di bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Rimane consentita la ristorazione per i clienti degli alberghi;
– Prevista la chiusura degli esercizi di vicinato alimentare, degli artigiani alimentari, delle medie e grandi strutture di vendita di alimentari dalle 18 alle 8 del mattino, a meno che non sia garantito che non vengono venduti alcolici. Ammessa la vendita tramite consegna a domicilio;
– Divieto di manifestazioni pubbliche e private, lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte,
– Divieto di ingresso nei comuni appartenenti ai distretti 1 Ventimigliese e 2 Sanremese salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.

Nuovo focolaio da isolare

“Queste misure sono state assunte – ha spiegato Toti – per l’elevata incidenza media giornaliera di nuovi casi da Covid nel territorio dell ASL 1 che ha superato la soglia di 3,5 casi ogni 10.000 abitanti. Un incremento dapprima più spiccato nel distretto di Ventimiglia e poi anche nel distretto di Sanremo che ha mostrato un trend in aumento nelle ultime due settimane, raggiungendo valori simili al distretto di Ventimiglia. Mentre ora la curva su Ventimiglia, sta scendendo, grazie alle misure assunte la settimana scorsa, come la vaccinazione dei frontalieri, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, sta salendo la curva sul distretto 2 di Sanremo. Abbiamo bisogno di invertire questa tendenza prima che la situazione possa precipitare. E quindi abbiamo deciso di prorogare le misure fino a domenica 14 marzo compresa e di equiparare le due zone. L’ordinanza entrerà in vigore domani sera a mezzanotte. Fortunatamente i dati sul resto della regione ci dicono che nel quadro del complessivo peggioramento del nostro paese, Regione Liguria tiene in zona gialla quindi dobbiamo isolare ogni focolaio”.

Vaccini

“Oggi c’è stato lo switch tra la piattaforma regionale e i dati del sito ufficiale del ministero – ha ricordato il presidente Toti – I dati oggi sono parziali perché si sono fermati nelle prime ore del pomeriggio, si tratta di un numero che si assesterà, giorno dopo giorno. Rispetto al consegnato siamo al 67%. Non è ancora entrata in produzione la linea Astrazeneca sotto i 65 anni, che andrà somministrata dai medici di medicina generale, per i quali stiamo costruendo l’impianto e lunedì 9 marzo inizieranno le vaccinazioni. Questa settimana sarà dedicata alla vaccinazione dei corpi dello Stato”.

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