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Coronavirus, firmata la nuova ordinanza regionale che anticipa le riaperture

Dal 19 giugno via libera a sagre, discoteche, sale da gioco, congressi e grandi eventi. Intanto prima volta dell'utilizzo dell'app Immuni in Liguria, con i primi tre positivi che hanno inserito l'alert

Coronavirus, firmata la nuova ordinanza regionale che anticipa le riaperture
Cronaca Chiavari - Lavagna, 13 Giugno 2020 ore 07:26

Via libera in Liguria alla riapertura dal 19 giugno di congressi, grandi eventi fieristici, sale da gioco e discoteche.

Coronavirus, al via la nuova ordinanza regionale che anticipa le riaperture

Dopo l’apertura già decisa del Casinò di Sanremo a far data dal 16 giugno, la riapertura del commercio al dettaglio su aree pubbliche e dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza da 0 a 17 anni, ieri Regione Liguria ha emanato una nuova ordinanza per tutto il territorio regionale con cui dare il via a nuove aperture delle attività economiche e produttive per entrare pienamente nella Fase 3. Dopo aver deciso, accanto alla riapertura del Casinò di Sanremo, anche le aperture delle sagre e di altri eventi e manifestazioni, nel rispetto della verifica della situazione epidemiologica sul territorio, sulla base dei dati forniti da ALISA e dopo le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni che riguardano i congressi, i grandi eventi, le sale da gioco e le discoteche, la nuova ordinanza regionale prevede l’apertura di grandi eventi fieristici e lo svolgimento di prove di concorso per le pubbliche amministrazioni secondo linee guida che tengono conto della situazione sanitaria.

«Abbiamo voluto anticipare alcune aperture – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – rispetto anche alla scadenza del dpcm del governo e nel pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione, per far ripartire il prima possibile la nostra regione e le sue attività, non lasciando indietro nessuno». Accanto alle sagre, ai congressi, alle sale da gioco e alle discoteche sono confermate le aperture delle attività di formazione da realizzarsi nei differenti contesti, sia in aula, che nei laboratori e nelle imprese, compresi gli esami finali, le attività di verifica, di accompagnamento e di tutoraggio e orientamento, oltre ai percorsi di formazione continua erogati nell’ambito del sistema educativo regionale. L’ordinanza è stata presentata questa sera nel consueto punto stampa sul coronavirus da cui è emerso un trend ulteriormente positivo che conferma la discesa dell’epidemia.

App immuni, primi tre upload in Liguria

Nella Asl 3 per la prima volta in Liguria tre soggetti positivi al Covid-19 si sono registrati e hanno inserito l’alert nella app #Immuni. «Saranno avvisati tutti coloro con cui hanno avuto contatti – ha detto il presidente Toti – Si tratta di uno strumento in più per tracciare il contagio».

Scuola, no a frazionamento e mascherine durante le lezioni

L’assessore all’istruzione Ilaria Cavo ha illustrato il documento adottato dalla Conferenza delle Regioni che fissa punti imprescindibili per riportare i ragazzi nelle scuole a settembre.

«Ci siamo espressi sulle fasi di ingresso e di uscita dalla scuola escludendo lo scaglionamento per classi – ha sottolineato – È previsto ingresso e uscita con il distanziamento di un metro, ma non frazionamento delle classi. Per questo abbiamo chiesto un rafforzamento del personale non docente nelle scuole e posto come misura per il distanziamento degli alunni i due metri quadri di spazio compreso il banco a garanzia del ragazzo. Per il consumo del pasto ci siamo espressi in modo chiaro affinché ci siano regole trasparenti, ma consentendo il consumo a scuola».

«Sulla didattica a distanza – ha continuato Cavo – la tendenza è quella di non ammettere la distanza né per il primo ciclo scolastico, né per il secondo grado. La posizione delle regioni è stata quella di escluderla perché si vuole ripartenza in presenza. È stato posto poi il distanziamento della cattedra rispetto alla prima fila di banchi per permettere il distanziamento del docente dagli alunni senza ulteriori complicazioni. Ed è stato stabilito di evitare l’uso di mascherine per tutti gli alunni. La proposta è prevedere uso mascherine per ingresso e uscita e in movimento, ma di escludere l’uso al banco durante l’ora di lezione. Anche per l’educazione fisica si è rimandato ai protocolli condivisi per le discipline sportive».

Bassetti: «I numeri ci dicono che il virus ha perso forza»

In chiusura, è il responsabile del Dipartimento di Malattie Infettive del Policlinico genovese San Martino a fare il quadro della situazione sanitaria: «Si chiude la sesta settimana dopo la riapertura del 4 maggio e dalla settimana scorsa a oggi non vi è stato nessun ricovero di Covid proveniente dal pronto soccorso – ha sottolineato Bassetti – Non dobbiamo dimenticarci che nel numero dei contagiati ci sono molti soggetti asintomatici, per cui anche se continuano a esserci non vuol dire che ci siano nuovi ricoveri. Non avere un implemento di ricoveri è il parametro più importante. Sappiamo come ci trovavamo con le terapie intensive. Oggi al San martino vi è un solo paziente in terapia intensiva e dalla settimana prossima mi auguro di avere una rianimazione Covid free. Oggi noi non guardiamo solo al numero dei decessi perché il numero di decessi ce li portiamo dietro anche da prima. Al San Martino da 4 settimane non arriva più alcun paziente da terapie intensive. I numeri della nostra città ci dicono che il virus ha perso forza. Si tratta di numeri incoraggianti incoraggianti che non devono far scendere l’attenzione. A questo punto servono tre cose: il distanziamento fisico, la mascherina e il lavaggio delle mani così ci potremmo avviare a quell’indice di contagio zero nel giro di qualche settimana».

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