Emergenza sanitaria

Coronavirus in Liguria, concreto il rischio di passare a zona arancione

Toti: «Non faremo un dramma se passassimo in una fase di ulteriore stretta, augurandoci di non doverlo fare»

Coronavirus in Liguria, concreto il rischio di passare a zona arancione
Cronaca Chiavari - Lavagna, 07 Novembre 2020 ore 08:46

Nelle prossime ore saranno aggiornati i dati del monitoraggio del nuovo sistema di classificazione in “cabina di regia” governativa delle regioni in base agli indicatori d’allarme della pandemia di Covid-19. E i numeri liguri mostrano una serie di preoccupazioni: se l’Rt – il tasso con cui cresce il contagio – in Liguria si è abbassato (da diverso tempo il numero di nuovi positivi giornalieri si è quasi stabilizzato, su numeri molto alti ma non più in quasi raddoppio settimanale), l’elevato numero di ricoveri (quasi 1400), superiore a quelli di marzo, e l’occupazione del 35% dei posti in Terapia Intensiva, ieri 78 (numeri figli dei contagi delle settimane precedenti) sono dati poco rassicuranti. A preoccupare è anche l’altissimo tasso di positività ai tamponi, che implica statisticamente ormai molti casi sfuggano ai test: se ieri in Liguria sul totale di tamponi (5772) elaborati 1127 sono risultati positivi, già questo un rapporto altissimo del 19,5%, se si contano solo i tamponi diagnostici di nuove persone testate ed escludendo i tamponi di controllo a casi già noti, cioè 2546, risulta un tasso di positività del 44,3%. Per contestualizzare, gli esperti ritengono il sistema cominci a perdere efficienza una volta superato il 3%, e matematicamente ha ceduto una volta superato il 6/7%, in quanto si stima in una quindicina, mediamente, il numero di contatti da tracciare e testare per ciascun nuovo positivo identificato.

Toti ha confermato non si possano escludere misure aggiuntive o nuove collocazioni della Liguria in quel sistema “a semafori”. Sul tavolo potrebbe esserci anche una suddivisione provinciale: come noto, in Liguria oltre metà dei contagi si registrano nell’area del genovese, mentre le due riviere sono proporzionalmente meno colpite. «Non faremo un dramma se passassimo in una fase di ulteriore stretta, augurandoci di non doverlo fare», ha affermato il governatore ligure.

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