Cronaca
IL BILANCIO

Coronavirus in Liguria, i numeri aggiornati

71 i casi positivi in Liguria ad oggi, con un incremento di 25 rispetto a ieri. 50 sono i pazienti ospedalizzati, con un aumento di 18 rispetto a ieri. Mentre 21 sono i pazienti domiciliati. 7 i deceduti.

Coronavirus in Liguria, i numeri aggiornati
Cronaca Chiavari - Lavagna, 09 Marzo 2020 ore 07:30

Coronavirus in Liguria, i numeri aggiornati.

I numeri

Sono 71 i casi positivi in Liguria ad oggi, con un incremento di 25 rispetto a sabato. 50 sono i pazienti ospedalizzati, con un aumento di 18 rispetto a ieri. Mentre 21 sono i pazienti domiciliati. 7 i deceduti.

Anche in Liguria sono stati trasferiti in terapia intensiva 3 pazienti non Covid – 19 dalla Lombardia, come riferito dal capo della protezione civile Borrelli.

Gli ospedalizzati

50 pazienti (di cui 11 in terapia intensiva)

Asl 1 – 9

Asl 2 – 11

Policlinico San Martino – 18

Ospedale Evangelico – 1

Ospedale Galliera – 2

Asl 5 – 9

I domiciliati sono invece 21.

In sorveglianza attiva

In totale sono 573 soggetti di cui:

Asl 1 – 126

Asl 2 – 277

Asl 3 – 67

Asl 4 – 40

Asl 5 - 63

"Tutti i nostri professionisti hanno affrontato l’emergenza con spirito di servizio”

“Anche oggi – ha detto ieri sera la vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale - tutti i nostri professionisti hanno affrontato l’emergenza con spirito di servizio: le nostre direttrici sono volte ad affrontare il nostro sistema ospedaliero e territoriale. Abbiamo infatti invitato i medici di medicina generale a mettersi a disposizione del sistema per tutte le attività che devono essere fatte al domicilio, non solo riguardanti il tampone, ma anche di rafforzamento delle attività di assistenza delle persone in questo momento. Abbiamo dato via libera alla proroga dei piani terapeutici in scadenza, riguardanti i farmaci salvavita. Inoltre vogliamo farci carico particolarmente delle donne in gravidanza che hanno necessità di recarsi in ospedale, per garantire loro un percorso dedicato nella fase del parto, dove si ha bisogno di particolari attenzioni”. L’assessore alla sanità ha voluto ringraziare particolarmente “i nostri professionisti medici ginecologi e ostetriche che rappresentano anche un messaggio di speranza per il nostro futuro”.

Le tende pre-triage

L’assessore alla Protezione civile Giampedrone ha ricordato il “grande lavoro compiuto dal dipartimento regionale tra ieri e oggi per completare  l’allestimento di tutte le strutture di pre-triage fuori dai pronto soccorso e dai settori delle malattie infettive. Un lavoro che ha visto l’impegno di più di 50 volontari dall’imperiese  fino a levante. Da domani lavoreremo per costruire un piano di alloggi destinati alla quarantena per i casi positivi e per eventuali casi post ospedalizzazione”. “Ma anche per questo – ha detto Giampedrone – serve il decreto legge dove sono state inserite misure economiche necessarie per la eventuale requisizione”.

La Protezione civile regionale ha completato le installazioni delle tende dedicate al pre-triage  (8 totali) fuori degli ospedali da Sanremo a Sarzana in meno di 24 ore con un’operazione di coordinamento senza precedenti, come è stato richiesto dalla sanità.

 ASL 5

Installate due tende all’ospedale S. Andrea e una all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana

ASL 4

Installata una tenda a Lavagna

ASL 3

Installata una tenda all’ospedale Villa Scassi

ASL 1

Installata una tenda all’ospedale di Imperia, una all’ospedale di Sanremo e una all’ospedale di Bordighera.

"Situazione dell’ospedale San Martino di Genova sotto controllo"

“Situazione dell’ospedale San Martino di Genova sotto controllo – ha detto il primario del reparto di Malattie infettive Matteo Bassetti -  Con 18 pazienti ricoverati di cui  7 in terapia intensiva, tutti stabili nella loro gravità con qualche piccolo segno di miglioramento e 11 pazienti in Malattie Infettive con tre di questi in via di dimissione. Forse domani ci auguriamo di avere la prima paziente, proveniente dall’albergo di Alassio, guarita”.

“Vorrei dare un messaggio – ha concluso Bassetti – da questa infezione si guarisce nella maggior parte dei casi, un grazie a tutto il personale che sta cercando di dare il massimo supporto”.