Liguria

Coronavirus, salgono i contagi. A La Spezia uso obbligatorio della mascherina

Nelle ultime 24 ore 95 nuovi casi

Coronavirus, salgono i contagi. A La Spezia uso obbligatorio della mascherina
Chiavari - Lavagna, 05 Settembre 2020 ore 17:07

Coronavirus – Cresce il dato dei positivi in Liguria: oggi, sabato 5 settembre, si registrano 95 nuovi casi.

I dati

Sono 61 i ricoverati, 7 in più rispetto a venerdì, concentrati quasi totalmente nella provincia di Spezia (dove i ricoverati sono 41 con 5 terapie intensive).

Regione Liguria ha firmato in queste ore un’ordinanza che impone l’uso della mascherina 24 ore su 24 su tutto il territorio della provincia di La Spezia. L’ordinanza resterà in vigore fino al 13 settembre.

“Il quadro epidemiologico è caratterizzato da un progressivo aumento dell’incidenza di casi da coronavirus nei residenti della provincia della Spezia – si legge nell’ordinanza – che si riflette con l’aumento dei ricoverati in reparti a media ed elevata intensità delle strutture ospedaliere della Asl 5, e dalla presenza di casi senza collegamento epidemiologico noto”.

“Momento di aggregazione con mancato rispetto delle misure di distanziamento fisico e sociale hanno rappresentato situazioni favorevoli alla diffusione del virus», si legge ancora nel documento, in cui si impone «l’adozione di immediate misure di contrasto alla diffusione del contagio nel territorio della Provincia della Spezia”.

2 ASL 1 di cui:
1 contatto di caso
1 attività di screening

4 ASL2 di cui:
1 rsa
3 attività di screening

44 ASL3 di cui:
6 contatto di caso
5 accesso ospedale
2 casi pediatrici (figlio e mamma)
21 attività di screening
10 rsa

45 ASL5 di cui:
26 contatti di caso
19 attività di screening

“L’ordinanza regionale che prevede l’obbligo di mascherine in provincia di La Spezia anche nei luoghi esterni per 7 giorni è volta a contenere un minimo il cluster mentre i nostri uffici continueranno a lavorare per il tracciamento dei casi – spiega il presidente Giovanni Toti – Una misura blanda, perchè l’obbligo mascherina è già previsto dal Ministero dalle ore 18 nei luoghi più frequentato. Potevamo adottare misure ulteriori ma non le ritenevamo necessarie. Non volevamo vessare sulla provincia”.

 

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