Menu
Cerca
Liguria

Coronavirus, Toti: "Analisi report dell'ISS conferma il sensibile miglioramento"

Il numero previsto di vaccini risulta meno di quanto programmato

Coronavirus, Toti: "Analisi report dell'ISS conferma il sensibile miglioramento"
Cronaca Chiavari - Lavagna, 22 Gennaio 2021 ore 07:11

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto della situazione nel consueto aggiornamento sul Covid in Liguria.

Le dichiarazioni

“Oggi vi illustreremo il 36° Report dell’Istituto Superiore di Sanità arrivato in queste ore: come era previsto gli indicatori confermano il sensibile miglioramento, con un rischio basso- moderato per la regione e con un Rt sceso sotto l’1 che posizionerebbe la Liguria in zona gialla. Questo non può essere l’obiettivo, ma solo un passaggio intermedio a cui prestare ancora tanta attenzione”.

“Ieri sono stati circa 7000 i tamponi effettuati – ha continuato Toti – tra molecolari e antigenici che danno un dettaglio di nuovi positivi di 243 unità e una percentuale al di sotto della media nazionale. Per la prima volta dopo mesi scendiamo per il primo giorno sotto i 700 ricoverati nei nostri ospedali, un elemento che conferma una tendenza in atto da tempo. Sono 697 i ricoverati nelle nostre strutture, meno 5 rispetto a ieri. Cala anche il numero degli isolati domiciliari 150 in meno, purtroppo ancora oggi 14 i decessi anche se, alcune unità, sono riferite ai mesi passati”.

Vaccini

Sul fronte dei vaccini il presidente ha ricordato che oggi il commissario Arcuri sarà a Genova per la commemorazione di Guido Rossa.

“Il numero previsto di vaccini risulta meno di quanto programmato – ha detto Toti – per la riduzione delle consegne di Pfeizer, unico vaccino al momento in distribuzione. Oggi sono state consegnate due pizza-box in meno, pari a 2.000 dosi in meno, circa 17.000 dosi che porta a 49.460 le dosi di vaccino consegnate a Regione Liguria, con un 80% di vaccini già somministrati sul totale dei consegnati. Con il piano del commissario nelle prossime due settimane prevediamo di registrare un calo delle somministrazioni e poi, a partire dalla terza settimana, di nuovo un incremento che ci dovrebbe consentire di chiudere il ciclo dei primi 61.000 vaccini con doppia somministrazione, entro il 3 febbraio. Dopo si passera alla fase due, e se il 29 gennaio l’agenzia europea per i medicinali autorizzerà Astrazeneca, si potrà procedere alla somministrazione, con il personale medico di supporto proveniente dal bando emanato a livello nazionale”.