Emergenza sanitaria

Coronavirus, Toti: «Equilibrio fra situazione sanitaria e necessità di non soffocare l’economia»

«Misure tarate per il minor danno possibile all’economia ma anche con maggior attenzione possibile alla salute dei cittadini». Possibile, o si tratta di botte piena e moglie ubriaca?

Coronavirus, Toti: «Equilibrio fra situazione sanitaria e necessità di non soffocare l’economia»
Chiavari - Lavagna, 15 Ottobre 2020 ore 13:25

«Ci avviamo verso un momento difficile: sappiamo bene, almeno noi, anche se non tutti colgono questa evidenza, che l’equilibrio tra la situazione sanitaria dei nostri ospedali e dei nostri cittadini e la necessità di non soffocare l’economia è la stella polare da seguire. Quindi continueremo a muoverci tarando le nostre misure e cercando di compenetrare queste due esigenze, con minor danno possibile per l’economia ma anche con maggior attenzione possibile alla salute dei cittadini». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, a margine di una iniziativa a Genova, organizzata da Genova For Yachting e European Forum Ambrosetti.

«Equilibrio fra situazione sanitaria e necessità di non soffocare l’economia»

Un obiettivo che appare complesso, un proverbiale incompatibile sposalizio fra botte piena e moglie ubriaca, ma è del resto il leitmotiv della gestione ligure di queste settimane, che ha cercato ovunque fosse possibile di prediligere interventi mirati e differenziati per singole aree e zone di criticità a misure più generali. Arduo stabilire quanto l’approccio stia funzionando o meno: sia perché il pur altissimo tasso di contagio in Liguria, fra i più alti d’Italia, non si può con facilità attribuire a solo l’uno o l’altro fattore ed è per l’appunto trainato per lo più da specifici cluster locali, sia perché le conseguenze sull’altro piatto della bilancia, quello economico, sono ancor più difficilmente quantificabili nell’immediato.

Un tema sensibile della gestione dell’emergenza – della seconda ondata, ormai sarebbe anacronistico sforzarsi di non chiamarla col suo nome – tra misure locali e nazionali è quello del trasporto pubblico, che in molti asseriscono richiederebbe un incremento dei mezzi per garantire maggiore distanziamento tra i viaggiatori, anziché affidarsi ad arbitrarie e spesso di improba applicazione misure: «Aumentare i mezzi a disposizione sarebbe bello – ha affermato Toti – ma serve un grande piano e serve molto tempo, se non cambieranno le leggi e anche il sistema produttivo di questo paese. Abbiamo varato un’ordinanza che, come abbiamo sempre detto, interviene capillarmente nelle zone di maggior contagio, cercando di arrecare meno danno possibile all’economia fuori da quelle zone. Cerchiamo di contenere il Covid – conclude Toti – con interventi puntuali, mirati e precisi basati su una capacità di tracciamento che credo sia tra le migliori in assoluto in Europa».

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