Emergenza sanitaria

Coronavirus, Toti: «Se i dati rimangono positivi, allentamento misure restrittive a La Spezia»

I numeri spezzini stanno infatti calando, ma aumentano quelli genovesi e la Liguria resta la regione italiana con la maggiore crescita del contagio. Fa discutere intanto la decisione della Svizzera, di fronte a questi dati, di porre la Liguria nella lista delle aree a rischio con obbligo di quarantena

Coronavirus, Toti: «Se i dati rimangono positivi, allentamento misure restrittive a La Spezia»
Chiavari - Lavagna, 26 Settembre 2020 ore 07:30

«Oggi abbiamo fatto il punto anche con il sindaco della Spezia Peracchini per decidere quali misure proseguire sia in città che sul territorio della provincia e quali invece non rinnovare alla scadenza dell’ordinanza, domenica. A conferma che la circolazione del virus è stata ricondotta sotto controllo, anche la diminuzione del numero dei soggetti in sorveglianza attiva. Se i dati continueranno ad essere sostanzialmente positivi, è evidente che si possa pensare ad un allentamento delle misure prese nei giorni scorsi». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ieri sera ha fatto il punto della situazione Covid-19.

Una situazione complessa, con i numeri spezzini che effettivamente stanno tendenzialmente calando – anche se vi si continua a morire in quanto i decessi correlati al Covid tendono naturalmente a registrarsi con un certo periodo di “ritardo” rispetto all’esplosione dei focolai – ma al contempo aumentano quelli genovesi. In questo si inscrive anche la decisione della Svizzera di porre la Liguria nella “lista nera” delle aree a rischio Covid, unica regione italiana, che impone la quarantena a chiunque entri nel Paese arrivando da esse. La Liguria è infatti la regione italiana con attualmente gli indici di contagio più alti in proporzione alla popolazione, per alcune settimane alimentati prevalentemente proprio dai focolai spezzini (ragion per cui l’Amministrazione ligure ha chiesto alla Svizzera di rivedere la propria decisione o per lo meno di contestualizzarla alle specifiche province), ma ora con i numeri che stanno salendo appunto nel genovese (sebbene restino più bassi se messi in proporzione alla popolazione totale naturalmente ben più grande di quella della Spezia).

Coronavirus, Toti: «Se i dati rimangono positivi, allentamento misure restrittive a La Spezia»

Il presidente Toti ieri sera ha sottolineato che «i dati odierni sono il segno della minor pressione sugli ospedali e anche dell’entrata in funzione delle strutture per la bassa intensità di cura che abbiamo attivato sul territorio, da Viale Cembrano a Genova all’ex Falcomatà alla Spezia, per creare un circolo virtuoso che consenta di limitare i ricoveri ospedalieri a chi ne ha un reale bisogno. Stiamo lavorando anche per l’attivazione di una struttura nel savonese per un centinaio di posti e, se necessario, ragioneremo anche su altre strutture attraverso una manifestazione di interesse».

In merito all’ordinanza sull’obbligo di mascherina nel centro storico di Genova, il governatore ha aggiunto che «si è svolta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza: è stato chiesto un impegno particolare alla Prefettura e alle Forze dell’ordine per i controlli che saranno effettuati anche durante le serate, che saranno comunque serate di movida, senza drammatizzare alcunché, ma – sottolinea – la circolazione del virus credo suggerisca prudenza, soprattutto nelle aree più colpite».

Per quanto riguarda la misura disposta dalla Svizzera, il presidente Toti ha spiegato che «abbiamo chiesto alle autorità elvetiche di rivalutare quella decisione. In subordine, abbiamo chiesto almeno di considerare la Liguria non come un unicum ma come un territorio segmentato, che ha vari gradi di circolazione del virus. È evidente infatti che la situazione spezzina nei giorni scorsi sia stata diversa da quella dei Comuni del ponente o della stessa città di Genova, dove la circolazione del virus è sotto la soglia che fa scattare quella misura. Si tratta di una decisione al di fuori dalla nostra portata, ma ci siamo mossi immediatamente, appena ricevuta questa comunicazione, per fare modo che le autorità svizzere abbiano dati corretti, aggiornati e completi per poter rivedere quanto prima quella decisione», ha concluso Toti.

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