Corte dei Conti, maxi condanna per l’insegnante Emilio Cella

Ammonta a 415.000 euro, la condanna all'insegnante Emilio Cella per abusi sessuali su minori disabili

Corte dei Conti, maxi condanna per l’insegnante Emilio Cella
Chiavari - Lavagna, 09 Maggio 2018 ore 15:14

Maxi condanna per Emilio Cella, condannato a un risarcimento danni dai giudici della Corte dei Conti di quasi 415 mila euro

L’insegnante Emilio Cella, condannato a un maxi risarcimento di quasi 415 mila euro

I giudici della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato l’ex insegnante di sostegno della scuola media di Cogorno, Emilio Cella, a un risarcimento danni di quasi 415 mila euro. Di questa somma,  circa 100 mila per danno d’immagine. L’insegnante, 53 enne, è stato condannato in via definitiva a 9 anni e 6 mesi per abusi sessuali, maltrattamenti e atti osceni nei confronti di alcuni alunni minori disabili. Condannati anche due ex insegnanti, in solido con il Ministero dell’Istruzione, a risarcire le parti civili per i danni subiti e per le spese processuali.

Il Ministero ha così dovuto pagare oltre 358 mila euro. I giudici, hanno condannato a risarcire 10 mila euro l’allora dirigente scolastico, Gianfranco Spaccini in quanto non avrebbe tempestivamente denunciato i fatti all’autorità giudiziaria. Per lui il processo penale si è concluso con l’assoluzione e il procedimento disciplinare con l’archiviazione.

La sentenza definitiva per Emilio Cella lo scorso 6 aprile

Lo scorso martedì 6 aprile dalla Cassazione è arrivata la sentenza definitiva per il «prof» Emilio Cella. Rigettato  il ricorso della difesa e confermato quanto aveva stabilito la Corte d’Appello a maggio dell’anno scorso. La condanna arrivò per gli abusi e i maltrattamenti compiuti su sette allievi disabili della scuola, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Ragazzi con gravi patologie, che erano stati «strattonati, insultati e trattenuti con la forza». I fatti sono avvenuti tra il 2008 e il 2011.  In quell’occasione fu respinto anche il ricorso della collega Nicoletta Daniele, difesa da Luca e Camillo Ciurlo, condannata a 2 anni per «corruzione di minori e atti osceni», in concorso con Cella.

Le tappe della vicenda giudiziaria

Nel 2014, a marzo, in primo grado Cella era stato condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione solo per maltrattamenti di minore aggravati, mentre erano stati assolti la collega Daniele e l’allora dirigente scolastico Gianfranco Spaccini. Ad aprile 2015 il procuratore chiese la condanna a 6 anni e 6 mesi e per la Daniele a 1 anno e 8 mesi, reintroducendo i reati della sfera sessuali prima esclusi. A maggio la condanna di 9 anni e 6 mesi per Cella con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, e di 2 per Daniele. Nella difesa di Cella era subentrato alla fine anche il legale di Silvio Berlusconi, Franco Coppi.

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