La procura di Genova indaga anche sul bilancio 2024 dell’Azienda municipalizzata dei trasporti.
Guardia di finanza negli uffici del Comune di Genova e società revisione
I militari della guardia di finanza si sono presentati negli uffici del Comune di Genova e in quelli della società di revisione Deloitte&Touche per acquisire documenti utili a ricostruire tutti i passaggi che hanno portato alla composizione del bilancio di esercizio 2024, approvato a fine gennaio.
L’inchiesta, partita a novembre dopo i primi articoli apparsi sulla stampa sulle accuse formulate dal nuovo consiglio di amministrazione di Amt alla ex presidente Ilaria Gavuglio, vede indagate quattro persone per bancarotta con aggravamento del dissesto legato al falso in bilancio, reato previsto dal codice delle crisi d’impresa. Nelle scorse settimane hanno ricevuto l’avviso di garanzia oltre a Gavuglio, l’ex vice presidente Enzo Sivori (originario di Sestri Levante, ndr) e tre ex membri del passato consiglio di amministrazione Manuela Bruzzone, Sabina Alzona e Giorgio Canepa (originario di Chiavari, ndr).
Gli investigatori avevano già acquisito i bilanci dal 2020 al 2023. La stessa Procura aveva chiesto il fallimento di Amt a dicembre per un buco da 200 milioni, prima della decisione del giudice di dare il via libera alla composizione negoziata della crisi, una procedura che di fatto mette Amt al riparo delle istanze dei creditori. Nei giorni scorsi è stata concessa la proroga delle misure di protezione dell’azienda fino al 19 giugno.