Cromo nelle acque sestresi, l'Amministrazione assicura: «Allarmismo infondato, assolutamente potabili»

Le normative, tuttavia, prevedono netti abbassamenti dei limiti di sicurezza nei prossimi anni, e su questo la Società dell'Acqua Potabile dovrà lavorare

Cromo nelle acque sestresi, l'Amministrazione assicura: «Allarmismo infondato, assolutamente potabili»
Sestri - Val Petronio, 16 Marzo 2018 ore 14:53

Sui social network si ipotizza la pericolosità delle acque potabili delle falde di Sestri Levante, per la presenza di cromo esavalente. L'Amministrazione assicura che non vi è nulla di preoccupante.

Il caso

Da alcuni giorni su un gruppo Facebook dedicato ai "mugugni" a Sestri Levante, e ribattuto poi da parte della stampa locale, gira un documento in cui si evidenzia la presenza di cromo esavalente nelle acque di falda della città. Dai dati risulterebbe che in diversi casi la quantità consentita di cromo superi i limiti. «Qualche giorno fa ho preso visione dei documenti relativi al Piano di Caratterizzazione predisposto da Iren per il sito di Ramaia - spiega Gian Paolo Chella che ha pubblicato i dati - Affermano che in due piezometri uno a monte e l’altro a valle del sito di Ramaia e più precisamente nei piezometri denominati GEG007 e GEG009 (per la loro ubicazione vedere la Planimetria allegata nella pagina successiva), si riscontrano superi di Cromo VI (esavalente) nelle acque sotterranee»

La replica del Comune

La risposta del Comune sestrese, che ribadisce l'assoluta sicurezza delle acque in questione, non ha tardato ad arrivare:

«In relazione alle quanto apparso sui social network e sulla stampa locale in materia di valori di cromo nelle acque della Val Petronio e del Gromolo, l’Amministrazione Comunale di Sestri Levante, dopo aver sentito i Gestori, Società dell’Acqua potabile e Iren, e l’ASL 4 Chiavarese, ritiene importante chiarire quanto segue.

In tutti i Comuni gestiti dalla Società dell'Acqua Potabile S.r.l., tra cui Sestri Levante, l'acqua erogata risulta potabile e conforme alla normativa vigente.

I controlli sull'acqua potabile ad uso umano vengono effettuati su parametri e con la frequenza stabiliti dalla legge e concordati con l'ASL 4. Il valore limite vigente a livello nazionale (D.Lgs. 31/2001) è attualmente di 50 µg/litro per la concentrazione totale di cromo, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come protettivo per la salute umana per le acque destinate al consumo umano. Tutti i valori delle acque potabili di Sestri Levante sono al di sotto dei parametri indicati da questo limite.

A livello Europeo la normativa (Direttiva 98/83/CE, di cui il D.Lgs. 31/2001 rappresenta il nostro recepimento nazionale) è attualmente in aggiornamento; le indicazioni della normativa che dovrebbe entrare in vigore prevedono un abbassamento del limite del cromo totale a 25 µg./litro entro 10 anni dall’emissione della nuova Direttiva.

I Ministeri della Salute e dell'Ambiente, con Decreto del 14/11/2016 recante modifiche all'All. 1 del D.Lgs 31/01, hanno introdotto un nuovo parametro Cromo esavalente con relativo limite fissato a 10 microgrammi/litro, molto più cautelativo quindi di quanto richiesto dalla Comunità Europea, e successivamente con Decreto 06/07/2017 ne hanno prorogato l'entrata in vigore al 31/12/2018.
La Società dell'Acqua Potabile S.r.l. di concerto con Regione, Enti di Governo d’ambito, enti competenti e con il Gestore Unico, ha in corso attività volte ad ottemperare ai nuovi limiti nei tempi indicati dai nuovi Decreti sopra citati, con idonei investimenti per i Comuni della Val Petronio e per la val Gromolo, oltre che per altri Comuni, all’interno del Piano d’Ambito della Città Metropolitana di Genova.

Le analisi svolte da ARPAL e Regione Liguria riguardano invece il monitoraggio della qualità delle acque sotterranee ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., relativo alle norme in materia ambientale. Tale monitoraggio è volto a valutare la qualità delle acque sotterranee “grezze” relative alla falda superficiale: sono da tempo note le caratteristiche di alcuni acquiferi dell'Appennino ligure ed emiliano, dove naturalmente vi è una presenza di metalli, tra cui il cromo.

Anche il Piano di Tutela delle Acque 2016-2021 elaborato dalla Regione Liguria approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 11 del 29/03/2016, indica la presenza di valori di fondo naturale sul territorio ligure, citando, tra gli altri, proprio il caso del Cromo nel Bacino del Gromolo-Petronio. Il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., relativo alle norme in materia ambientale, stabilisce che i valori di Concentrazione Soglia di Contaminazione devono essere considerati fatta salva la presenza di valori di fondo naturali, quale è il caso appunto del Bacino del Gromolo-Petronio.

Sentita l’ASL 4 Chiavarese, per ulteriore confronto in merito, risulta veramente infondato l’allarmismo generato in questi giorni da alcune affermazioni.

Si conferma quindi ai cittadini che tutte le acque potabili distribuite sul territorio comunale dalla Società dell’Acqua Potabile, gestore, dell’acquedotto, sono assolutamente potabili e controllate non solo dal Gestore SAP, ma anche dall’Asl 4 Chiavarese, tramite i laboratori di analisi di ARPAL».