Val Fontanabuona, aumentano i furti

In alcuni casi hanno persino preso la biancheria stesa, abiti da lavoro e... mutande

Valli ed entroterra, 25 Marzo 2018 ore 15:51

Ognio nel mirino dei ladri di appartamento, indagano i carabinieri di Gattorna. Ormai è una costante, le numerose frazioni del Comune di Neirone sono sotto osservazione da parte dei “soliti ignoti” che hanno preso di mira diverse abitazioni. Si tratta di alcuni uomini e una donna, sarebbero stati visti dai residenti che hanno fornito un dettagliato identikit alle forze dell’ordine. Episodi analoghi vengono segnalati nelle frazioni collinari di Lumarzo  e Moconesi.

Un tempo si teneva la porta aperta e non si aveva nulla da temere

Tutti paesi dove sino al secolo scorso, chi stava in casa, spesso, teneva la porta aperta, conscia di non avere nulla da temere. Ora non è più così, fortunatamente la tecnologia, vedi cellulari, viene in aiuto e impone ai cittadini di trasformarsi in detective per dare il tempestivo allarme ai carabinieri. I militari di stanza a Gattorna devono sorvegliare un territorio particolarmente ampio, su questo contano i ladri per compiere le loro gesta e rimanere impuniti. Non è casuale la scelta di piccole frazioni collinari dove è più facile agire indisturbati. I residenti, soprattutto d’inverno, sono pochi e in buona parte anziani. I giovani durante il giorno sono al lavoro, ecco pertanto l’occasione propizia per entrare nelle case e fare razzia di quanto si trova.

In alcuni casi hanno persino preso la biancheria stesa, abiti da lavoro e mutande

Raramente l’entità del danno ammonta a migliaia di euro, in quanto i malviventi sanno di dover fare presto, devono agire in poco tempo. In alcuni casi hanno persino preso la biancheria stesa, abiti da lavoro e mutande. Resta il fatto che le persone hanno paura. Cosa può accadere nella malaugurata ipotesi di trovarsi di fronte i ladri? Bisogna pertanto porre la massima attenzione segnalando subito persone sospette, facce sconosciute. Meglio una telefonata errata in più alle forze dell’ordine, che una di meno. Non bisogna temere di disturbare, si deve agire. Bisogna convivere con un malessere generale che porta a diffidare del prossimo, chiunque esso sia, tali elementi finiscono per snaturare la storia e la cultura del nostro entroterra. Gente chiusa, ma franca e ospitale, abituata a vivere in modo diverso, che ora deve invece guardarsi continuamente attorno, sempre con l’ansia del sospetto.

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