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CORONAVIRUS

Da oggi la Liguria torna arancione, Toti: “Non c’è nulla da temere su questi vaccini”

Il punto della situazione e le prossime tappe della campagna vaccinale in Liguria

Da oggi la Liguria torna arancione, Toti: “Non c’è nulla da temere su questi vaccini”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 15 Marzo 2021 ore 07:28

Da oggi la Liguria torna in zona arancione. “Da oggi lunedì 15 marzo anche i medici di medicina generale inizieranno a vaccinare i loro assistiti, presso le 23 sedi vaccinali messe a disposizione dalle Asl su tutto il territorio“, ha ricordato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti. “Inoltre nel corso della  settimana, il 17 marzo, inizieranno anche le prenotazioni per i cittadini tra 79 e75 anni. Per la loro vaccinazione stiamo lavorando per attivare due importanti hub ad esempio su Genova, alla Fiera del Mare e ai Magazzini del Cotone”.

Le rassicurazioni su Aifa e le prossime tappe della campagna vaccinale in Liguria

Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha ribadito l’assoluta sicurezza del vaccino Astrazeneca e stamattina cominceranno in Liguria, come da programma, le vaccinazioni da parte dei medici di medicina generale alle persone ‘fragili’ fino a 69 anni e ad alcune categorie individuate come prioritarie a livello nazionale.

“Gli ultra80enni come sapete sono già in corso di vaccinazione da parte del nostro sistema sanitario – ha ricordato Toti – La mia raccomandazione è di continuare ad avere fiducia sull’attenzione, la cura e la preparazione dei nostri scienziati che hanno autorizzato i vaccini. Non c’è nulla da temere su questi vaccini”.

Il bollettino di domenica

Analizzando il bollettino Covid di domenica con i dati del flusso Alisa-Ministero, “i numeri – ha osservato Toti – sono lieve crescita per incidenza del virus, che rimane molto contenuta rispetto alle regioni che ci circondano. I dati confermano la sostanzialmente tenuta del sistema. Come ogni domenica – ha proseguito Toti – registriamo un aumento degli ospedalizzati nei reparti di media intensità di cura: la domenica è una giornata in cui ci sono poche dimissioni dai nostri ospedali, a causa delle difficoltà di mandare i pazienti a casa o nelle strutture territoriali e del fatto che nei reparti si lavora a ranghi ridotti. Su questo ho ribadito oggi ai direttori generali delle nostre aziende sanitarie e ospedaliere che, sebbene sappia che si tratta di uno sforzo pazzesco, occorre uniformare anche i fine settimana all’andamento infrasettimanale del turnover dei posti letto. Rimangono stabili i ricoveri in terapia intensiva. La crescita dei ricoveri è soprattutto nei ponente ligure, tra Imperia e Savona, i territori che nelle settimane scorse sono stati più colpiti dal virus e l’onda lunga dei contagi produce nei giorni successivi delle ospedalizzazioni. Sono invece sostanzialmente stabili i dati nelle altre province”.

I vaccini

Rispetto ai dati sui vaccini, “avevamo definito il nostro obiettivo a circa 20mila vaccinazioni a settimana. Martedì daremo i dati precisi ma – prosegue Toti – siamo probabilmente a circa 30mila vaccinazioni settimanali, solo con Pfizer e Moderna. Questo significa che la campagna sta proseguendo e la Liguria rimane una delle regioni che ha più cittadini vaccinati sul numero di abitanti.
Da lunedì, poi, alla somministrazione giornaliera di circa 5mila vaccini a Mrna, cioè Pfizer e Moderna, si aggiungeranno i vaccini somministrati dai medici di medicina generale, consentendoci di arrivare a 45mila vaccinazioni settimanali. Se questo numero verrà confermato anche sul lato della consegne, credo che tra marzo e aprile riusciremo a mettere in sicurezza un pezzo davvero importante della nostra popolazione”.

Il cluster al San Martino

Infine, sul cluster che si è verificato all’interno dell’Ospedale Policlinico San Martino il presidente Toti ha concluso: “Alcuni infermieri e operatori sanitari, e pochissimi medici, hanno rifiutato la vaccinazione. Finché la legge italiana lo consentirà, è un loro diritto. Ritengo tuttavia che proteggersi significa proteggere chi ci sta intorno, le persone di cui abbiamo cura e in ruoli così delicati occorrerebbe uno sforzo di fiducia e di generosità da parte di tutti”.

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