Cronaca
Mascherine

Da Zoagli in Lombardia e Piemonte, le mascherine lavabili di Procaccini

L'iniziativa a zoagli

Da Zoagli in Lombardia e Piemonte, le mascherine lavabili di Procaccini
Cronaca Chiavari - Lavagna, 05 Aprile 2020 ore 10:09

Le mascherine lavabili da Zoagli arrivano in Toscana, Lombardia e Piemonte. Ha assunto dimensioni sempre più vaste l’iniziativa di solidarietà partita da Rossella Procaccini, stilista milanese, che un tempo lavorava per Fiorucci, attività proseguita poi anche in Liguria: oggi all’occorrenza si è trasformata in ‘sartina di mascherine’ in tempo di Coronavirus.

Mascherine

Su richiesta di alcuni conoscenti, dalla sparizione, anche on line, delle mascherine protettive utili con la pandemia in corso, si è messa a cucirle per i concittadini e amici, con la stoffa in cotone, ma anche di gran pregio, che ha in casa, che usava per le collezioni di moda, ma assai utile: c'è il Taffetà di seta stampata e ricamata, ma anche lo Shangtung di seta e bretelline per reggiseni. Già dalla settimana scorsa la richiesta si è moltiplicata, anche per via del tam tam su Fb, iniziativa fondata sul baratto. Un tempo presidente di ‘FederAsma’ la donna è stata contattata dai vecchi conoscenti per avere qualche mascherina:

"Così le ho preparate anche per i volontari – spiega Rossella - ma poi, ecco altre richieste dagli amici di Milano e quelli di Forte dei Marmi e del Piemonte, come per altri amici di Genova e tante persone immunodepresse".

Man mano che esaurisce un tessuto, ne usa un altro:

"Ho verificato che quello elastico che si usava un tempo per i busti femminili – spiega – è perfetto".

Anche recuperare l’elastico è diventato arduo, ma Rossella ha usato l’ingegno. Un lavoro non semplice, tuttavia, che ha richiesto anche trattamenti e prove di resistenza alla bollitura, ma che alla fine ha dato esito più che soddisfacente. Oltre 100 mascherine, disponibili sia da uomo che da donna, sono già in viaggio e altre sono in fase di realizzazione: non riesce a contarle. Per una parte già confezionata la donna ha usato anche una tovaglia nuova e mai usata, ma il cui tessuto è consono all’impiego. E se all’inizio col baratto è arrivato un sacchetto di frutta glassata, una pianta di margherite, la marmellata di arance, un salame, i funghi sott’olio e dolci tipici di Parma, con le nuove mascherine, è arrivato: del sapone di Tabiano con lo zolfo che disinfetta, ma anche olio, conserve e altri prodotti gastronomici, per ringraziare la ‘sartina’ di Sant’Ambrogio.