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Dal 1° luglio consentite (con il Green pass) le visite dei parenti negli ospedali liguri

Per accedere ai reparti bisognerà rispettare un rigido protocollo e non presentare sintomi influenzali

Dal 1° luglio consentite (con il Green pass) le visite dei parenti negli ospedali liguri
Cronaca Chiavari - Lavagna, 30 Giugno 2021 ore 18:40

Da domani, giovedì 1° luglio, in Liguria saranno operative le raccomandazioni per l’accesso nelle strutture ospedaliere ai visitatori. Alisa, considerato l’attuale quadro epidemiologico, ha infatti condiviso con tutte le Aziende sociosanitarie e gli ospedali della Liguria le raccomandazioni per consentire l’accesso in sicurezza.

I requisiti per poter accedere in corsia

Per accedere alle strutture sarà necessaria la presentazione della Green Pass o Certificazione verde.

Qualora il visitatore segnali difficoltà di qualsiasi natura nel reperire il proprio Green pass, dovrà presentare la documentazione comprovante la condizione equivalente ad esso, ovvero:

  • il referto di tampone (antigenico o molecolare) negativo effettuato entro le 48 ore dalla visita
  • il certificato vaccinale anti-Sars-Cov2, in cui risultino passati almeno 15 giorni dalla prima dose
  • la malattia pregressa negli ultimi 6 mesi, con attestazione di guarigione successiva

Il Direttore sanitario o l’autorità sanitaria competente, in relazione allo specifico contesto, potrà adottare ulteriori misure precauzionali specifiche, adatte e necessarie a prevenire possibili trasmissioni d’infezione.

Accompagnatori al Pronto soccorso

Nei Pronto soccorso e nei Dipartimenti di emergenza e accettazione, di norma, è prevista la possibilità di permanenza di un accompagnatore per pazienti no-Covid se munito di Green Pass, nonché gli accompagnatori dei minori, dei disabili psichici, fisici o cognitivi non autosufficienti, di pazienti con forte stato di agitazione e delle donne in stato di gravidanza, per cui anche l’accompagnatore/partner viene considerato un fruitore di prestazione sanitaria.

Si ricorda che, ogni Azienda, sulla base della valutazione del rischio di trasmissione dell’infezione, potrà predisporre ulteriori misure restrittive per evitare assembramenti e/o occasioni di contagio.