Attenti al lupo?

Danni causati dal lupo, Piana: “Cambio di rotta normativo è improrogabile”

L'assessore regionale contro le posizioni animaliste: "Il progetto di convivenza non sta funzionando e i lupi non sono più a rischio estinzione: decade l’idea di una necessaria tutela a 360 gradi della specie”

Danni causati dal lupo, Piana: “Cambio di rotta normativo è improrogabile”
Cronaca Valli ed entroterra, 18 Febbraio 2021 ore 14:39

L’assessore ad Agricoltura, Caccia e Pesca Piana torna sul tema della popolazione di lupi in aumento e danni che ne possono conseguire, con un parere che, indubbiamente, non piacerà agli animalisti.

Danni causati dal lupo, Piana: “Cambio di rotta normativo è improrogabile”

“Proseguono le mobilitazioni delle associazioni agricole sulle aree di protezione del lupo e sull’attuale normativa. Le popolazioni di ‘canis lupus’ stanno raggiungendo quote importanti e dando luogo a fenomeni sempre più frequenti di danneggiamento alle aziende, soprattutto nelle aree di vocazione squisitamente zootecnica e pastorale. Non si può restare sordi alle costanti segnalazioni che rendono improrogabili azioni di contenimento e di monitoraggio con un necessario cambio di rotta. Già nel vicino Piemonte Paolo Demarchi (Lega Salvini Piemonte) ha chiarito la posizione di contrasto della lobby ambientalista del lupo che mette in ginocchio tante attività con una metafora: ‘è come se alla faina si aprisse la porta del pollaio’. Agricoltori e allevatori sono esasperati, dobbiamo limitare il raggio d’azione dei branchi di lupi per preservare le nostre attività”.

Così il Vice Presidente e Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Alessandro Piana commenta lo studio e il vaglio di un piano di gestione più responsabile per le aziende in modo da salvaguardarne non solo il reddito, ma anche la sicurezza. È previsto in merito un suo incontro, congiuntamente ad altri Assessori con medesima delega, con il Vice Presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso. “Il progetto di convivenza non sta funzionando –conclude Piana- nonostante le contromisure adottate tra recinzioni, dissuasori vari e cani per la protezione delle greggi: è un dato di fatto. In più è cambiato il quadro di riferimento, la popolazione di lupi è decisamente aumentata, non più classificabile in via d’estinzione, quindi decade l’idea di una necessaria tutela a 360 gradi della specie”.

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