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Delitto di Sestri Levante, la moglie nega tra le lacrime ogni tipo di accusa

"Piange e si dispera per l'arresto e pensa ai figli rimasti soli". Così l'avvocato Nicoletta Peri ha trovato la sua assistita

Delitto di Sestri Levante, la moglie nega tra le lacrime ogni tipo di accusa
Cronaca 05 Dicembre 2017 ore 16:28

“Piange e si dispera per l’arresto e pensa ai figli rimasti soli”. Così l’avvocato Nicoletta Peri ha trovato la sua assistita, Gesonita Barbosa, questa mattina nel carcere femminile di Genova Pontedecimo. “E’ frastornata dopo una notte in Questura ma soprattutto – continua la legale – nega ogni addebito e mi ha detto che non crede che il suo attuale compagno, Paolo Ginocchio, sia coinvolto nel delitto. I verbali sono secretati, attendiamo l’interrogatorio di garanzia per capire quali siano le prove a carico della mia assistita”.

“Piange e si dispera per l’arresto e pensa ai figli rimasti soli”. Così l’avvocato Nicoletta Peri ha trovato la sua assistita, Gesonita Barbosa

Per l’uccisione di Antonio Olivieri, l’imbianchino trovato morto in uno scantinato di viale Roma nei pressi della stazione ferroviaria di Sestri Levante il 23 novembre scorso con la testa fracassata, sono stati arrestati nella notte la 35enne brasiliana e il nuovo convivente di lei Paolo Ginocchio, 45 anni di San Salvatore di Cogorno. I due, che vivevano a Lavagna, sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Genova con l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione. Avrebbero agito per odio: la donna con il ruolo di mandante, mentre l’uomo sarebbe l’autore materiale del delitto. Per l’accusa Gesonita Barbosa, conosciuta a Sestri Levante anche con il nome di Anita Brandao, nutriva odio verso Olivieri, da cui era in via di separazione, e al quale aveva già bruciato il motorino, gesto per cui era stata condannata in tribunale due giorni prima del delitto. Barbosa, in cura al Sert per ludopatia e sempre in cerca di soldi, provava un forte risentimento verso Olivieri che aveva più volte minacciato di morte. Lo riteneva responsabile della scelta compiuta dal tribunale di affidare all’uomo la figlia di 15 anni della donna e il figlio di 10 anni della coppia. A spingere Gesonita Barbosa e il nuovo compagno Paolo Ginocchio ad uccidere Antonio Olivieri ci sarebbe anche una questione economica. Con la morte dell’imbianchino la donna sarebbe entrata in possesso del denaro del marito, dal quale è in fase di separazione, denaro di cui la brasiliana aveva bisogno per giocare e coprire i debiti di gioco. A tradire la coppia ci sarebbero delle intercettazioni telefoniche e un sms che Ginocchio ha inviato il pomeriggio dell’omicidio alla donna con cui le chiede di cancellare tutta la cronologia dei messaggi.

Il sindaco di Sestri Levante: “I figli vittime di questo dramma”

Il pensiero dei figli, una ragazza di 15, e un bambino di 10 anni, è presente anche per il sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio. “Sono loro le vittime inconsapevoli di questo dramma – ha dichiarato il primo cittadino – noi li seguiamo giorno per giorno con le nostre assistenti sociali, il percorso è sicuramente lungo e mi auguro che al termine il tribunale indichi un tutore che possa curare i loro interessi e consentire di riprendere una vita normale”.

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