Cronaca

Denuncia chi si approfitterebbe della madre invalida, ma finisce a processo per calunnia: assolto imprenditore di Rapallo

Il fascicolo tornerà ora in Procura affinché si indaghi per circonvenzione di incapace, come la denuncia originale citava

Denuncia chi si approfitterebbe della madre invalida, ma finisce a processo per calunnia: assolto imprenditore di Rapallo
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 22 Aprile 2018 ore 09:24

Sospetta l'anziana madre disabile stia venendo circuita e denuncia: ma le indagini ribaltano tutto e finisce a processo lui per calunnia. L'altro giorno è arrivata l'assoluzione.

Il paradossale caso giudiziario

È una vicenda giudiziaria che ha del paradossale quella raccontata oggi dal Secolo XIX e che coinvolge un imprenditore di Rapallo. La storia, racconta il quotidiano genovese, inizia nel 2014 quando l'imprenditore cerca una persona che presti sostegno quotidiano alla madre, 72enne e disabile al 100% per patologie sia fisiche che psichiche. Trova questa figura in un sessantenne del quartiere noto per prestare aiuto agli anziani in cambio di modesti compensi. Ma da quel momento cominciano una serie di episodi che fanno sospettare all'imprenditore questa - ed altre persone - si stiano approfittando dell'anziana signora: argenteria e gioielli venduti, prelievi sospetti e persino un terreno messo in vendita. Nel frattempo i rapporti fra madre e figlio si fanno sempre più tesi, e quest'ultimo si rivolge alla magistratura per denunciare i suoi sospetti.

Ma incredibilmente alla fine al banco degli imputati finisce proprio lui: accusato di calunnia. Dal rinvio a giudizio nel 2017 il processo comincia quest'anno, ma nell'udienza tenutasi giovedì scorso è stato proprio lo stesso Pubblico Ministero, prim'ancora che a farlo potesse essere la difesa, a chiedere l'assoluzione. Per non aver commesso il fatto, e il giudice ha accolto la richiesta. Non solo: la sentenza, che sovverte il ribaltamento dell'accusa, rimanda il fascicolo alla Procura affinché questa indaghi propriamente chi è stato accusato di circonvenzione d'incapace.