Depurazione, Traversi: “I cittadini continua a pagare senza depuratore”

Il deputato parla del depuratore comprensoriale per Chiavari, Lavagna, Sestri L. Casarza e le loro aree dell’entroterra compresa La Val Fontanabuona

Depurazione, Traversi: “I cittadini continua a pagare senza depuratore”
Chiavari - Lavagna, 24 Aprile 2019 ore 11:42

Il deputato M5S Roberto Traversi parla dei problemi legati alla depurazione mancata e ai tanti progetti presentati per il Tigullio.

Le parole del deputato

“Non è una novità quanto appreso dalla stampa locale che IREN anche quest’anno ha prodotto utili e dividendi, anche perché non è certo stata creata per difendere i diritti del consumatore e la riprova è che sono diversi i contenziosi ancora aperti per la quota di depurazione che IREN ha prelevato dalle bollette dei cittadini di Rapallo, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante senza che questi Comuni avessero un impianto funzionante e ai cittadini che hanno chiesto rimborsi questi denari si son dovuti restituire. Sui depuratori oggi la vicenda è parzialmente risolta per Rapallo, che nel frattempo ha realizzato il suo impianto, mentre per Lavagna e Sestri L. i depuratori sono a tutt’oggi in procedura di infrazione comunitaria e, questo, comporta sanzioni milionarie per il nostro Paese ossia 25 milioni all’irrogazione della sanzione e 30 milioni ogni sei mesi di ritardo.”

La vicenda del depuratore comprensoriale per Chiavari, Lavagna, Sestri L. Casarza e le loro aree dell’entroterra compresa La Val Fontanabuona si inserisce in questo contesto territoriale, denotando anch’esso mala gestione secondo Traversi.

“Il titolo potrebbe essere “come non governare un territorio”, dopo 17 anni pare valere l’ipotesi che 1 impianto verrà realizzato alla Ramaia di Sestri Levante e l’altro alla colmata di Chiavari. Per il primo è necessario ricorrere ad una bonifica dell’area per 5 milioni di euro stimati, mentre per il secondo è introdotta una difesa a mare, che vedremo se sarà attuabile, come previsto al modico costo di dodici milioni di euro stimati.Sempre alla ricerca delle soluzioni più costose come se prendere una piana priva di criticità fosse impossibile. In dieci anni proposte inascoltabili: il tappo alla foce dell’Entella, poi il depuratore unico a collegare Sestri con Chiavari con tubazione via mare, poi lo scempio del Lido, progetto sempre insistente a lato del fiume, ed oggi questi due nuove ipotesi! In ultimo, dichiara il deputato “il M5S sta portando avanti il progetto di acqua pubblica proprio per evitare che su un bene così prezioso come l’acqua si producano utili ma si faccia in modo che i gestori svolgano un’attività di servizio pubblico privo di rilevanza economica. L’acqua è un bene pubblico che va gestito al di fuori di interessi privati e utili societari ed anche su questo tema invito i nostri alleati da contratto di Governo a stringere sull’acqua come bene pubblico perché, purtroppo, ad oggi pare che questa norma non
sia di loro interesse”.

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