Coronavirus

Distanziamento sui treni, Liguria ancora ribelle

Intanto Rapallo proroga l'ordinanza d'obbligo di mascherina sino a ottobre, nuovi contagi nel Tigullio

Distanziamento sui treni, Liguria ancora ribelle
Rapallo - Santa Margherita, 02 Agosto 2020 ore 08:25

Ancora una frattura fra disposizioni nazionali e regionali in Liguria in materia di misure di prevenzione del contagio da Covid-19: in contrasto all’ordinanza del Ministero della Salute che – dopo una certa bagarre nel Governo – torna a stabilire l’obbligo di distanziamento e dunque di posti a sedere alternati sui treni, la nostra regione conferma per il trasporto locale l’ordinanza precedente che permette di viaggiare a pieno carico.

Distanziamento sui treni, Liguria ancora ribelle

«In relazione all’ordinanza firmata dal presidente della Regione Liguria e in vigore da oggi, per quanto riguarda il trasporto pubblico locale – alla luce della nuova ordinanza emanata in data odierna dal ministro della Salute – Regione Liguria, in attesa di valutare in maniera specifica e puntuale i contenuti di quanto previsto dalla nuova disposizione ministeriale e nell’ottica di un proficuo confronto da avviare in tempi rapidi con il Governo e con la Conferenza delle Regioni, conferma la propria ordinanza». Lo comunica in una nota la Regione Liguria.

«Le decisioni assunte dalla Regione – prosegue la nota – oltre a essere in linea con i risultati dei dati sanitari relativi alla Liguria delle ultime settimane, puntano a un allineamento con quanto già realizzato, in materia di trasporto pubblico locale, da Regioni confinanti con la Liguria. Il tutto anche per dare la possibilità, a chi gestisce il trasporto pubblico locale, di programmare nuove azioni in vista della ripresa dell’attività scolastica di settembre».

«Si ricorda, infine – conclude la nota – che in Liguria per l’accesso al trasporto pubblico locale è sempre obbligatorio indossare la mascherina per coprire naso e bocca, sia per quanto riguarda i posti in piedi, sia seduti e deve essere mantenuta per tutto il periodo di permanenza a bordo dei mezzi pubblici».

Ma l’emergenza non è finita

L’ordinanza ligure non è priva di giustificazioni, soprattutto alla luce della situazione critica delle autostrade del territorio e con essa l’ancor maggiore pressione a cui deve rispondere il trasporto pubblico, su una linea ferroviaria che già in condizioni normali non è certo nota per capacità ed efficienza. Ma sebbene in Liguria le cose, sotto il punto di vista dei contagi, non appaiano al momento preoccupanti come in altre regioni, i contagi non si sono comunque fermati, ed anzi anche nel Tigullio si sono registrati nuovi positivi e nuovi (seppur appena 2) ricoveri.

Anche alla luce di ciò il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco non vi ha pensato due volte a prorogare sino ad ottobre l’ordinanza comunale che impone l’uso della mascherina laddove non sia possibile mantenere il distanziamento sociale, anche all’aperto, e per l’accesso in tutti i negozi, locali, uffici etc, così come sui mezzi di trasporto. Una naturale scelta di prudenza con l’occhio sull’andamento attuale dei contagi e soprattutto in vista dell’autunno, con le incertezze sulle possibilità di nuove ondate che esso porta con sé, mentre il confronto con le altre nazioni europee che stanno combattendo con nuovi focolai appare mostrare sia la concretezza di tale rischio sia quanto sia stato efficace, proprio per quanto duro, il lockdown praticato in Italia. In calce alla decisione del Sindaco di Rapallo parole molto esplicative: «Condivido quanto ha espresso il Presidente della Repubblica, la libertà non è fare ammalare altre persone», ha affermato Bagnasco.

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