Documenti contributivi falsi per aggiudicarsi appalti pubblici: indaga la Finanza

Un commercialista di Rapallo e diverse imprese sue clienti avrebbero truccato i certificati per aggiudicarsi gare d'appalto e lavori privati

Documenti contributivi falsi per aggiudicarsi appalti pubblici: indaga la Finanza
12 Ottobre 2017 ore 07:53

Documenti contributivi falsi, perquisizioni a Rapallo per l’inchiesta della Finanza su appalti “truccati” dalle aziende in gara.

Indagato un commercialista e diverse imprese che a lui facevano riferimento

L’indagine della Guardia di Finanza, resa nota sulla pagine di stamane del Secolo XIX, coinvolge un commercialista di Rapallo e diverse ditte sue clienti. L’ipotesi che ha fatto muovere le Fiamme Gialle, che nell’ultimo mese hanno perquisito gli uffici sia del commercialista che di alcune società che a lui si riferivano, è quella di falso nella stesura dei Durc, i documenti unici di regolarità contributiva. Attraverso tale certificazione, l’azienda dimostra di essere a norma con lo stato contributivo dei propri dipendenti, il che costituisce un documento fondamentale alla possibilità di partecipare a gare di appalto per lavori pubblici ma anche in ambito privato.

Secondo gli inquirenti, il commercialista avrebbe aiutato i suoi clienti a falsificare tali attestati, permettendo loro di aggiudicarsi appalti dai quali altrimenti sarebbero rimaste escluse. Dallo studio del commericialista Rapallese la Guardia di Finanza è poi passata alle perquisizioni nelle sedi delle ditte sospettate, ed ancora al vaglio le rispettive posizioni. Resta infatti da chiarire, nell’ipotesi di reato, se e quanta iniziativa criminosa sia da attribuirsi al commercialista stesso o alle ditte coinvolte: imprese edili, per lo più, ma anche di giardinaggio e sfalcio del verde, riscaldamento ed idraulica, eccetera.

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