Caos Autostrade

Ecco il piano Aspi delle nuove ispezioni sulla A12 e le altre tratte liguri

Toti sul piede di guerra: «Ministro la smetta di prendere in giro una regione intera». Ma Garibaldi pubblica il comunicato regionale in cui il Governatore, appena un mese fa, promuoveva il piano di interventi da lui stesso concordato

Ecco il piano Aspi delle nuove ispezioni sulla A12 e le altre tratte liguri
Chiavari - Lavagna, 09 Luglio 2020 ore 15:52

Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, annuncia ulteriori possibili disagi in seguito alle nuove ispezioni che Autostrade per l’Italia effettuerà su tratti di A10, A7 e A12

Governatore si scaglia contro il Ministero

“Con le ulteriori ispezioni – dichiara Toti – previste da Aspi sino al 15 luglio, ‘è probabile che la chiusura di alcuni tratti sulla A10, A7 e A12 possa essere mantenuta in essere. In tal caso al provvedimento di chiusura del tratto al momento attivo in A7 tra Bolzaneto e Genova Ovest verso Genova, si potrebbero aggiungere ulteriori provvedimenti, con pesanti disagi alla circolazione molto rilevanti in corrispondenza del nodo genovese’. Quello che si prospetta, è una paralisi totale della nostra regione. Lo avevamo previsto, lo abbiamo detto, scritto, gridato e ripetuto ma ogni richiesta di Regione Liguria e di tutte le categorie economiche e produttive del nostro territorio è rimasta del tutto inascoltata. Una situazione intollerabile. Il ministro De Micheli, che non risponde a nulla, pensa ancora che dall’11 luglio riapriranno due corsie in tutta la Liguria e finiranno i disagi? La smetta una volta per tutte di prendere in giro un’intera regione, e le sue Istituzioni, i suoi cittadini e le sue imprese”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta il piano di ispezioni previsto nei prossimi giorni da Autostrade per l’Italia.

 “Un vero disastro su tutte le tratte gestuie da Aspi”

“Non solo non sappiamo quando riaprirà la A7 – aggiunge Toti – ma, dal piano descritto, è facile prevedere un vero disastro anche sulle altre tratte di competenza di Aspi, con pesantissime ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria e sull’attività dei nostri porti. Purtroppo si sta verificando quello che diciamo da settimane: il piano di ispezioni notturne comporta spesso il prolungamento delle chiusure per diversi giorni. Una vera follia, frutto esclusivamente dell’incapacità del ministero di predisporre una pianificazione seria degli interventi per tutelare la sicurezza di chi viaggia, ma senza distruggere l’economia di una regione che è lo snodo logistico principale del Paese. Trovo incredibile che un ministro non ascolti una Regione, tutte le categorie economiche e anche il grido di allarme dei Comuni di questo territorio. Sette giorni fa abbiamo anche inviato una lettera chiedendo al Mit di sederci a un tavolo entro una settimana per arrivare a una bonaria liquidazione del danno da versare alla popolazione e alle imprese. La settimana scade venerdì e dal ministero tutto tace. Per questo nelle prossime ore – conclude Toti – presenteremo al Tribunale civile di Genova una richiesta danni. Sarà una richiesta formale di risarcimento che cercheremo di quantificare attraverso adeguate perizie. Ma saremo in buona compagnia: hanno già annunciato class action gli albergatori, i trasportatori, i terminalisti del porto e così via. Stiamo parlando di miliardi di euro”.

Garibaldi: “Insopportabile strumentalizzazione politica”

Proprio in queste ore, però, il consigliere Luca Garibaldi (ripreso per altro anche da altri schieramenti politici come quello di + Europa) ha ricordato i comunicati regionali di appena poco più di un mese fa, dei primi di giugno, in cui Toti si dichiarava soddisfatto del massiccio piano di interventi concordato. Insomma, quelle apparentemente rabbiose di oggi sono forse lacrime di coccodrillo?

“La nostra rete autostradale è in questa condizione a causa di decenni di incuria, questo è senza dubbio vero”, esordisce Garibaldi in un post su Facebook: “Ma che il Presidente Toti faccia campagna elettorale, anche, su questo tema, è francamente insopportabile, oltre al fatto che questa continua strumentalizzazione politica sta stufando tutti, anche i suoi elettori.⁣ Pubblicare le foto di lui mentre è bloccato in autostrada, non aiuta nessuno: non aiuta i cittadini che su quelle strade sono bloccati quotidianamente e che non hanno il privilegio di potersi non presentare al lavoro (come fa lui quando salta i Consigli), non aiuta l’amministrazione regionale a lavorare al meglio, non aiuta i pendolari che stanno pagando questo caos autostradale, non aiuta le imprese che non riescono a rimanere nel nostro territorio o che decidono proprio di andarsene e infine, non ha alcun senso nei confronti del Governo. ⁣
A maggior ragione se Toti è lo stesso Presidente della Regione che – poco più di un mese fa – si dichiarava pienamente soddisfatto del piano dei lavori concordato da lui stesso con Autostrade, e che poi ha causato il pieno caos”, conclude.

Il piano interventi

Secondo Autostrade per l’Italia, il piano degli interventi prevede:

•          Notte tra l’8 e il 9 luglio

Ispezione delle gallerie della A7 tra l’allacciamento A7/A12 e Bolzaneto in direzione Milano. In caso di mancata riapertura: mantenimento dell’attuale provvedimento già attivo che prevede l’uscita obbligatoria a Bolzaneto in direzione Genova in vigore dall’8 luglio.

•          Notte tra il 9 e il 10 luglio (per due notti consecutive)

Ispezione della galleria della A10 tra l’allacciamento A10/A26 e Arenzano in entrambe le direzioni e ispezione delle gallerie della A7 tra Busalla e Bolzaneto in direzione Genova.

Per quanto riguarda la A10, in caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura del tratto tra l’allacciamento A10/A26 e Varazze in direzione Savona e del tratto Arenzano-allacciamento A10/A26 in direzione Genova con rientro in autostrada a Varazze in direzione Savona.

Per quanto riguarda la A7, in caso di mancata riapertura: estensione della chiusura già attiva in A7 al tratto Busalla-Genova Ovest in direzione Genova per i soli veicoli leggeri.

•          Giorno 10 luglio

Dalle 23 riapertura delle gallerie Provenzale e Pallavicini della A10 e quindi delle uscite di Pegli e Prà venendo da Genova. Autostrade informa che per cinque giorni i mezzi pesanti che sulla A26 con provenienza Gravellona sono diretti verso Genova verranno obbligatoriamente deviati in A7.

•          Notte tra il 10 e l’11 luglio

Ispezione delle gallerie della A10 tra l’allacciamento della A10/A26 e Arenzano in entrambe le direzioni. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura del tratto fino a Varazze in direzione Savona e del tratto Arenzano-allacciamento A10/A26 in direzione Genova. Il rientro in autostrada in direzione Savona è previsto alla stazione di Varazze.

Ispezione delle gallerie della A7 tra l’allacciamento A7/A12 e Genova ovest in direzione Genova. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura del tratto tra l’allacciamento A7/A12 e Genova ovest in direzione Genova.

•          Notte tra l’11 e il 12 luglio

Ispezione gallerie della A10 tra Arenzano e allacciamento A10/A26 in direzione Genova. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura del tratto Arenzano-allacciamento A10-A26 in direzione Genova (per 3 notti consecutive).

•          Notte tra il 12 e il 13 luglio

Ispezione gallerie della A10 tra Arenzano e allacciamento A10-A26 in direzione Genova. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura del tratto Arenzano-allacciamento A10-A26 in direzione Genova.

•          Notte tra il 13 e il 14 luglio

Ispezione gallerie della A10 tra Arenzano e allacciamento A10-A26 in direzione Genova. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura del tratto Arenzano-allacciamento A10-A26 in direzione Genova.

Ispezione delle gallerie della A12 sullo svincolo di Genova Est. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura della stazione di Genova Est in entrata e in uscita.

Ispezione delle gallerie della A12 sullo svincolo di Chiavari. In caso di mancata riapertura: mantenimento della chiusura della stazione di Chiavari in entrata e in uscita.

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