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Elezioni comunali di Rapallo, c'è un quinto candidato sindaco: Marco Casella

Sostenuto dall'Udc

Elezioni comunali di Rapallo, c'è un quinto candidato sindaco: Marco Casella
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Con la candidatura di Marco Casella in rappresentanza dell’UDC, sale ufficialmente a quota 5 il numero di contendenti alla carica di primo cittadino. L’ambito di riferimento è quello del centrodestra, ma il gruppo è determinato a perseguire una corsa solitaria. Non per velleità, ma “per ribadire l’importanza partiti”, ha sottolineato il commissario regionale Umberto Calcagno criticando senza mezzi termini le migrazioni e le abiure verificatesi in questi mesi negli schieramenti politici rapallesi.

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“Com’è possibile che i partiti, dapprima non voluti, debbano poi ritrovarsi ad appoggiare una lista civica? - analizza Calcagno riferendosi, pur senza citarla, alla candidata Elisabetta Ricci - Non essere in grado di esprimere un candidato proprio è la morte stessa dei partiti, perché una civica non rappresenta nulla di solido, ma nasce e muore da e con chi l'ha costituita”. Una morte dei partiti avvalorata dalle scelte di chi, pur ricoprendone incarichi cittadini, provinciali, o regionali, ha deciso di sostenere o far parte di una civica. Calcagno imputa poi alle migrazioni e ai disinvolti voltafaccia messi in atto da alcuni candidati uno dei motivi della sempre più crescente disaffezione al voto e non risparmia neppure aspre critiche allo stesso sindaco uscente Carlo Bagnasco a cui era stata demandata la regia elettorale: “Mi spiace doverlo osservare, ma ha inanellato una serie di cantonate, dimostrandosi incapace di individuare un candidato di coalizione”. Da qui emerge l’invito, il più audace di tutti, specie se proveniente da una formazione ad oggi ben poco radicata sul territorio: “Diciamo chiaramente ai partiti del centrodestra: “venite con noi, abbiamo ancora l’opportunità di realizzare qualcosa”.

Il simbolo è chiaro, anche nei rimandi a quella Democrazia Cristiana” che in Rapallo ha sempre avuto la sua roccaforte ligure. “Alcuni ci dicono che la nostra è una visione antica della politica - chiosa Calcagno - Forse sì, ma visto quanto oggi accade, è altrettanto vero che la politica della cosiddetta Prima Repubblica - pur con tutti i difetti - era più sana di quella attuale”.

La lista UDC è quasi pronta. “Stiamo apportando le ultime scremature prima di depositare l’elenco dei candidati, che presenteremo agli elettori nei prossimi giorni”. L’obiettivo dichiarato è quello di proporsi come un punto di riferimento solido, che possa intercettare buona parte del popolo del “non voto”.

Quanto al programma elettorale è ancora in divenire, ma già si profilano alcuni capisaldi sostenuti dal candidato sindaco Marco Casella: dalla battaglia per la creazione di un Pronto soccorso in città, alla contrarietà a un allargamento del Parco Nazionale di Portofino. E poi la necessità di decoro urbano, non solo sul lungomare ma in tutta la città. E ancora, viabilità e parcheggi da rivedere, magari con la realizzazione di autosilos che non contemplino però la nascita di nuovi supermercati. Senza poi dimenticare l’aspetto sociale declinato ad esempio attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’assistenza agli anziani e ai più fragili.

Cosa accadrà in caso di ballottaggio tra i due sfidanti ad oggi più accreditati? “Non appoggeremo nessuno”.

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