Emergenza gelo, dalla Regione un vademecum per affrontarla

In preparazione all'arrivo dell'ondata di freddo eccezionale si mobilita anche il sistema sanitario. E dalla Regione una lista di 10 mai troppo banali accortezze per la propria ed altrui sicurezza

Emergenza gelo, dalla Regione un vademecum per affrontarla
Chiavari - Lavagna, 22 Febbraio 2018 ore 18:30

Maltempo, Regione Liguria: riattivato percorso previsto per emergenze, dimissioni protette e potenziamento area neuro-traumatologica. Il vademecum per l’emergenza gelo.

Si mobilita anche il sistema sanitario

Riattivazione del percorso previsto per le situazioni emergenziali, particolare attenzione alle dimissioni che siano protette, potenziamento dell’area neuro-traumatologica. Sono le misure adottate dal sistema sanitario ligure su indicazione di Regione Liguria e Alisa in vista dell’ondata di freddo eccezionale che a partire da domenica interesserà il territorio con l’arrivo di una perturbazione di origine artica.

Per quanto riguarda le persone senza fissa dimora, Regione Liguria ricorda lo stanziamento di 850mila euro destinati ai cinque Comuni capofila delle Conferenze dei sindaci delle Asl per implementare e sviluppare, in sinergia con le associazioni di volontariato impegnate sul territorio, i servizi in risposta ai bisogni primari (dalla distribuzione di viveri, indumenti e farmaci, alla cura e igiene della persona fino alle mense), i servizi di accoglienza notturna (dormitori, comunità semiresidenziali e residenziali, alloggi protetti o autogestiti) e i servizi di accoglienza diurni.

Inoltre all’interno dell’Ospedale Policlinico San Martino (Padiglione 10) è operativa la struttura “Il Basilico” con 15 posti letto in funzione h24 durante il periodo invernale per garantire una ‘convalescenza protetta’ a persone senza fissa dimora o in condizione di grave marginalità, che, a seguito di episodi acuti, accessi al Pronto soccorso o ricoveri ospedalieri, necessitano di un periodo di stabilizzazione delle condizioni di salute.

Vademecum per l’emergenza gelo

1) Regola la temperatura degli ambienti interni in modo che sia conforme agli standard consigliati per temperature invernali (generalmente intorno ai 18 ÷ 22°C).

2) Fai attenzione al grado di umidità degli ambienti: l’aria troppo secca può causare irritazione delle vie aeree, specialmente se soffri di asma o malattie respiratorie; un’umidità eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. È importante aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se ci sono persone malate. Basta aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata in una stanza.

3) Se utilizzi sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) fai molta attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti che allo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali.

4) Se usi stufe elettriche o altre fonti di calore fai attenzione al loro corretto utilizzo per evitare il rischio di folgorazione o scottature.

5) Non tenere accesi scaldini o termocoperte mentre dormi, né stufe elettriche in bagno mentre ti lavi.

6) Attento agli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa.

7) Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici: non aiutano a difenderti dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo.

8) Fai particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, coprili bene e controlla periodicamente la loro temperatura corporea.

9) Non uscire di casa se non strettamente necessario e comunque solo nelle ore centrali della giornata. Se esci, indossa sempre sciarpa, guanti, cappello e un caldo soprabito; usa scarpe antiscivolo in caso di ghiaccio; se parti per un viaggio in auto non dimenticare di portare con te coperte e bevande calde e di dotare l’autovettura di catene o pneumatici da neve.

10) Mantieni i contatti con gli anziani che vivono da soli (familiari, amici o vicini di casa) e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e farmaci. Segnala ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà.

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