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Emergenza Ucraina, il punto della situazione in Liguria

Ieri, martedì 12 aprile, la riunione con il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio. Più di 5mila profughi presi in carico sino ad oggi: ecco cosa è emerso

Emergenza Ucraina, il punto della situazione in Liguria
Cronaca Chiavari - Lavagna, 13 Aprile 2022 ore 07:05

“Stiamo affrontando un'emergenza nuova, un fenomeno in continua evoluzione che presenta diversi margini di incertezza. Proprio per questo il confronto con il sistema regionale è estremamente importante, consente di affinare le procedure e costruire un modello operativo flessibile, che ci permetta di fare fronte insieme alle incognite che arriveranno”. Così il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Fabrizio Curcio ieri, martedì 12 aprile a Genova per la riunione del Centro Operativo regionale con il presidente di Regione Liguria e commissario delegato all’accoglienza dei profughi Giovanni Toti e alla presenza del sindaco di Genova Marco Bucci, dei prefetti, della sanità regionale, dell’assessore alla Protezione Civile regionale Giacomo Giampedrone, dell’assessore all’edilizia pubblica Marco Scajola e dell’assessore all’Istruzione Ilaria Cavo. Prima della riunione si è svolta anche la visita al centro di prima accoglienza Santa Dorotea di via Liri, dove ad oggi soggiornano 75 profughi, di questi 30 sono bambini di cui 16 malati oncologici.

L'emergenza profughi

“Ringraziamo il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la sua visita a Genova – ha spiegato il presidente Toti -. Durante il Comitato organizzativo regionale che si è svolto questo pomeriggio abbiamo illustrato le misure prese da Regione Liguria per fronteggiare l’emergenza profughi, a cominciare dalle strutture di prima accoglienza che abbiamo attivato con un occhio di riguardo alle situazioni più delicate e ai soggetti fragili, dai piccoli pazienti oncologici ai cittadini ucraini che si stanno sottoponendo a dialisi. Ci stiamo indirizzando verso un’accoglienza che, oltre a far fronte all’emergenza sanitaria (con gli Info Point dislocati in tutte le province) e abitativa, grazie anche alle case messe a disposizione dalle Arte liguri, va ad occuparsi dell’inserimento scolastico dei bambini e degli adulti nella nostra società.

Regione Liguria ha istituito un numero verde di supporto alla popolazione ucraina (800938883) per dare informazioni utili alle persone che arrivano sul nostro territorio e sono già circa 3 mila i profughi seguiti nel sistema di gestione di seconda accoglienza. Grazie alla rete delle associazioni dei consumatori i profughi potranno anche accedere a 26 sportelli fisici sparsi su tutto il territorio ligure. Il sito internet www.orientamenti.regione.liguria.it nella sezione dedicata all’Ucraina negli ultimi giorni ha fatto registrare picchi di 1.400 visite al giorno, così come hanno avuto grande successo le prime lezioni on line di lingua italiana”.

“I posti che avevamo messo a disposizione, circa 350, sono andati velocemente esauriti – ha detto il prefetto di Genova Renato Franceschelli –, per questo usciremo a breve per una nuova richiesta di altrettanti posti. Ovviamente molto dipenderà dalla durata del conflitto. Durante il Cor di oggi insieme al Capo della Protezione Civile Curcio abbiamo parlato proprio del sistema di prima accoglienza”.

DA FINE APRILE ATTIVATI 237 POSTI LETTO NEGLI ALBERGHI

“Le misure messe in campo per fronteggiare l’emergenza dei profughi – ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile regionale Giacomo Giampedrone – ancora una volta mette in luce l’ottima collaborazione tra il Dipartimento Nazionale e la Protezione Civile regionale. In questi giorni stiamo selezionando le strutture ed effettuando i sopralluoghi per far partire da fine aprile i contratti con gli alberghi che ci permetteranno di ampliare il numero dei posti letto disponibili. Su Savona al momento saranno attivati 47 posti, 150 su Genova, 20 su Imperia e 20 su La Spezia. Questa ovviamente è una prima misura adottata, con i posti che potranno essere ulteriormente implementati in base all’evolversi delle necessità, anche perchè sono ancora in corso valutazioni sulla struttura La Riviera di Savona”.

522 STUDENTI UNDER 18 ISCRITTI NELLE SCUOLE LIGURI

L'assessore all'Istruzione Ilaria Cavo ha riferito i dati delle iscrizioni alle scuole liguri: 522 studenti alla fine della scorsa settimana sotto i 18 anni e 225 adulti (iscritti presso i Cpia) con un incremento giornaliero di iscrizioni a ritmo elevato grazie ai servizi messi a disposizione dal sistema ligure (il sito Orientamenti bilingue, i 26 sportelli dei consumatori con traduttori, il numero verde di regione) che hanno fatto aumentare le iscrizioni a 811 secondo i dati aggiornati a oggi (577 studenti sotto i 18 anni, 234 studenti adulti).

"La maggior parte sono bimbi iscritti alla scuola primaria (293) e alla secondaria di primo grado (134), un numero più basso si trova all'infanzia (79) e ancora inferiore alla secondaria di secondo grado (48) - ha dichiarato Ilaria Cavo - Continueremo i colloqui tramite lo staff di Orientamenti soprattutto per indirizzare le famiglie: al momento si procede ad un ritmo di trenta nuove richieste al giorno nella sola provincia di Genova, numeri che rappresentano un segnale importante. Così come è importante l'elenco dei traduttori stilato con il contributo della Comunità ucraina e attivato grazie ai fondi del Sociale. I posti messi a disposizione dal sistema scolastico ligure sono nell'ordine dei duemila, a cui si aggiungono i duecento della formazione professionale".

DISPONIBILI 132 ALLOGGI DI ARTE

“Con le ARTE – ha spiegato l’assessore all’edilizia pubblica Marco Scajola – stiamo attrezzando i nostri alloggi che sono a disposizione delle prefetture, nell’ottica di dare spazio agli alloggi di edilizia libera e non ERP. A Savona sono stati attivati i primi 5 alloggi per le ragazze e gli accompagnatori della nazionale ucraina di nuoto sincronizzato. Presto saranno assegnati i primi alloggi su Imperia. Gli alloggi disponibili in totale sono quindi 132 alloggi di questi 5 sono già stati impegnati a Savona”.

COLLABORAZIONE TRA GLI ENTI ISTITUZIONALI

“La visita del capo dipartimento Curcio è un segnale di grande attenzione nei confronti della nostra città che sta dando prova di grande generosità e, attraverso la collaborazione tra gli enti istituzionali e i soggetti del territorio, ha dato una pronta risposta nell’emergenza umanitaria – ha dichiarato il vicesindaco di Genova Massimo Nicolò – come Comune stiamo provvedendo all’accoglienza di profughi e minori, abbiamo attivato un canale per le donazioni per fare fronte almeno in parte ai costi sostenuti come amministrazione. La nostra rete del sociale è impegnata in prima linea nell’affrontare un’emergenza umanitaria di cui a oggi non è possibile sapere per quanto durerà e pertanto è indispensabile mantenere e rafforzare una stretta collaborazione tra tutti i livelli istituzionali”.

PIU’ DI 5 MILA PROFUGHI PRESI IN CARICO DAL SISTEMA

“Dall’inizio dell’emergenza – ha detto il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi - ci siamo attivati per garantire a tutti i profughi la massima assistenza: dalle vaccinazioni anti Covid a quelle obbligatorie per l’accesso ai servizi educativi, ma anche tutti i servizi legati al rilascio del documento STP (straniero temporaneamente presente) per ottenere le prestazioni sanitarie, le attività di screening e tutte le informazioni necessarie legate all’assistenza presso gli Info Point che sono stati allestiti in tutte le province. Complessivamente sono stati oltre 4000 i codici STP assegnati e più di 5000 (5.208) i profughi presi in carico dal sistema. Sono stati accolti nei nostri ospedali i cittadini ucraini che avevano bisogno di cure nei reparti di nefrologia e ogni Asl si è attivata per fornire tutti i controlli e le visite ai profughi giunti in Liguria”.

L’OSPEDALE PEDIATRICO GASLINI HA ACCOLTO 168 PAZIENTI

“Dal 24 febbraio all’11 aprile abbiamo accolto 168 pazienti ucraini per gli accertamenti necessari, tra accessi in Pronto Soccorso, Day Hospital e ricoveri. Tra questi 17 bambini affetti da patologie gravi sono riusciti ad arrivare all’ospedale Gaslini grazie alla cooperazione internazionale realizzata sotto l’egida della Protezione Civile; provengono dalla cittadina di Rzeszów, in Polonia, dove l’Istituto si è messo a servizio per una settimana per il coordinamento nazionale della gestione dell’emergenza, attraverso l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica, che anche dopo il ritorno in Italia, continua a prendersi cura dei bambini che non possono più essere curati in Ucraina, per organizzare il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie sui mezzi di trasporto disponibili diretti agli ospedali italiani. Stiamo mettendo a disposizione i nostri specialisti per dare una risposta a pazienti oncologici, o affetti da altre gravi patologie, siamo pronti a prendere in cura tutti i piccoli che avranno necessità di terapie di alta complessità.

Siamo inoltre felici di poter offrire a due medici provenienti dall’Ucraina la possibilità di proseguire presso il nostro IRCCS l’attività di ricerca clinica in ambito pediatrico, precedentemente svolta nel loro paese, bruscamente interrotta a causa della guerra: abbiamo emesso bando di pubblica selezione per due borse di studio per laureati in medicina e chirurgia da svolgersi presso la UOC Clinica Pediatrica e Reumatologica”.

Fin dai primi giorni di conflitto l’ospedale Gaslini ha chiesto a Gaslini Onlus di avviare una raccolta fondi (https://sostienici.gaslinionlus.it/projects/gaslini-per-ucraina) per l'emergenza ucraina destinata alle prime necessità della presa in carico dei piccoli e per accogliere e mettere in sicurezza anche i loro famigliari. La raccolta ha già raggiunto € 96.086,99 in un mese. Parte dei fondi sono già stati utilizzati per garantire una prima ospitalità in Polonia, oggi è possibile anche finanziare il trasporto di alcuni pazienti pediatrici gravi nelle strutture di eccellenza disponibili sul territorio nazionale”.

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