Recco

“Errori nell’esecuzione di lavori e così quell’albero è crollato”

L’intervento di Massimiliano Demarchi, presidente del comitato “Recco Attiva”

“Errori nell’esecuzione di lavori e così quell’albero è crollato”
Golfo Paradiso, 27 Agosto 2020 ore 17:07

Nel corso delle prime ore della giornata di venerdì 7 agosto in largo dei Mille un voluminoso pino è crollato nel greto del vicino torrente.

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Danneggiate una ringhiera e una porzione del marciapiede confinante con l’aiuola che circondava il tronco dell’albero: non sono stati rilevati danni ad altre cose o a persone.

L’avvenimento è stato per un po’ di tempo oggetto di discussione per gli utenti del gruppo Facebook “Lo Strillone di Recco”, compagine virtuale sfruttata da chi ne fa parte per dibattere questioni inerenti al territorio cittadino e segnalare problemi a cui porre rimedio. A intervenire al riguardo è stato anche uno dei moderatori del sopracitato gruppo Facebook, Massimiliano Demarchi, che è anche presidente di “Recco Attiva”, comitato costituito alcuni anni fa con l’obiettivo di puntare i riflettori su situazioni di degrado presenti in città:

“In quel punto sono stati eseguiti lavori in maniera errata – esordisce Demarchi -. Il tronco del pino è stato circondato da una finta aiuola “cementata” che gli è stata creata intorno, per cui è marcito alla base: è stato praticamente soffocato, ciò ha condotto l’albero verso morte certa. Il marciapiede sul quale insisteva l’albero crollato è stato rifatto poco tempo fa, l’amministrazione comunale non si è mai resa conto di questi errori? Sullo stesso marciapiede, poi, e nel vicino parco giochi, abbiamo altri alberi nelle stesse condizioni: bisogna verificare lo stato dei tronchi ed allargare le aiuole, magari ridisegnando il marciapiede dove occorre per permettere agli alberi di svilupparsi più naturalmente. Un altro aspetto molto importante è rappresentato dall’effettuazione delle potature per rendere gli alberi più stabili, lavori che in genere vengono eseguiti solo in presenza di rami rotti o pericolanti e mai come misura preventiva. Ne approfitto per estendere il discorso dal fatto particolare a un punto della situazione generale in tema di decoro urbano: punto i riflettori sullo stato di abbandono in cui versano alcune zone collinari, come ad esempio l’area su cui insiste Cornice Golfo Paradiso, dove i bordi della strada sono invasi dai rovi”.

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