Cronaca

"Fare del bene è contagioso e crea una dipendenza positiva"

A tu per tu con De Paoli dopo la donazione di un monitor e un laringoscopio

"Fare del bene è contagioso e crea una dipendenza positiva"
Cronaca Chiavari - Lavagna, 11 Marzo 2020 ore 10:18

"E’ una sensazione molto strana. Vedere il progetto concretizzarsi in attrezzature pediatriche è stato molto emozionante".

Lo scorso 21 febbraio si è svolta la donazione, alla struttura complessa di pediatria dell’ospedale di Lavagna, di un monitor e laringoscopio. Sono il frutto dei proventi del romanzo “Jack”, di Simone De Paoli.

La donazione

Il libro racconta la storia di un padre che cercava di ritrovare il bene più prezioso e lo spunto era proprio il desiderio di ringraziare il personale del reparto che aveva seguito la nascita di suo figlio e lo aveva accompagnato in un delicato momento successivo.

"Era partito quasi come una scommessa e neanche cinque mesi dopo avevo mantenuto quanto promesso, anzi riuscendo ad arricchire il progetto con un laringoscopio – aggiunge De Paoli - come per i migliori viaggi, l’intero percorso ha riservato tappe bellissime. Ho conosciuto persone meravigliose e ricevuto attestati di stima che mi resteranno tatuati per sempre nell’anima. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto la sensazione però è di smarrimento, uscendo dall’ospedale continuavo a ripetermi e ora?".

Magari un altro romanzo.

"Ho cominciato a scrivere un secondo libro – confida il 38enne lavagnese - non è semplice perché ho scelto una storia intensa e fatico a tradurre quello che ho in testa in parole, sono molto esigente con me stesso e voglio migliorarmi, non sarà una sfida facile. L’unica certezza che ho è quella che anche questo libro sarà legato a un progetto benefico, non vedo l’ora di affrontare una nuova avventura e poter fare qualcosa di utile. I soldi vanno e vengono, la ricchezza di un progetto come quello appena concluso resterà per sempre. Non voglio essere ipocrita, ma fare del bene è contagioso e crea una dipendenza positiva".

Dalla scrittura alla illustrazione il passo è breve.

"Sto seriamente pensando di iscrivermi a un corso di disegno perché uno dei miei desideri è quello di realizzare una storia illustrata per bambini – confessa De Paoli - ho qualcosa che mi frulla in testa e a Chiavari c’è un eccellente scuola del fumetto, chissà. Poi ho un progetto molto ambizioso che richiederà tanto tempo anche solo per essere pensato nella maniera corretta, è ancora tutto top secret, ma sarebbe davvero un sogno realizzarlo".

Il figlio Giacomo ascolterà la favola di Jack prima di andare a dormire?

"Mi piacerebbe sia lui a trovarlo in casa ed essere incuriosito nel leggerlo – conclude De Paoli - non gli imporrò la lettura, ma solo quello di ascoltare una storia, la storia a lieto fine che ha portato a realizzare un sogno dei suoi genitori, quello di mostrare tutta la loro riconoscenza per chi ha fatto tanto per lui, è un valore che mi piacerebbe trasmettergli. È troppo facile sottolineare il negativo, abituiamoci a dire un grazie in più, anche per i gesti più semplici".