Feste di luglio, la lunga tradizione a Rapallo

La Sparata del panegirico, colori ed emozioni

Feste di luglio, la lunga tradizione a Rapallo
Rapallo - Santa Margherita, 02 Luglio 2018 ore 16:58

Il campanile della Basilica rintocca mezzogiorno quando esplode, festoso, il primo delle migliaia di mortaretti che compongono la tradizionale “Sparata del Panegirico”, evento clou delle Feste di Luglio, che ricorda l'esatto momento in cui, il 2 luglio 1557, la Vergine di Montallegro apparve al contadino Giovanni Chichizola.

Feste di luglio, la lunga tradizione a Rapallo

Sole splendente e cielo azzurro, come il colore delle insegne del Sestiere San Michele, a cui quest’anno spettava l'onere e l'onore di realizzare la sparata: a dare il via come da tradizione, “bottone” alla mano, il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco (rappresentante dell’autorità civile), il parroco don Stefano Curotto (rappresentante dell’autorità ecclesiastica) e Davide Gnecco, massaro del Sestiere San Michele e figlio del compianto Dino, per anni anima e coordinatore del Sestiere, scomparso tre anni fa. Ritmo incalzante all’esplosione dei mortaretti sul lungomare, poi il gran finale nella zona di rotonda Marconi con il roboante “ramadan” sul Disegno realizzato dai massari del Sestiere San Michele e ideato da Beatrice Gnecco, figlia maggiore di Dino. il fumo che si solleva, gli abbracci e le lacrime dei massari uniti da un’emozione speciale che si rinnova in egual modo anno dopo anno. A seguire, il suggestivo spettacolo pirotecnico “a giorno”: boato e tripudio di colori per l’atto conclusivo del Panegirico.

Il Panegirico

«Dare il via alla sparata del Panegirico in veste di primo cittadino è sempre un grande onore – commenta il sindaco Carlo Bagnasco – Le Feste di Luglio sono le nostre Feste, quelle con la F maiuscola, ed è bellissimo vedere come questa tradizione venga trasmessa di generazione in generazione».

 

«La Sparata del Panegirico trasmette sempre un’emozione unica - aggiunge il presidente del consiglio comunale, Mentore Campodonico - Il segno tangibile della devozione dei rapallesi alla Madonna di Montallegro, che si rinnova nel solco nelle nostre migliori tradizioni».

 

«Sono contento per i massari del Sestiere San Michele: per loro questo era un traguardo da raggiungere e lo hanno fatto egregiamente, una festa nella festa - commenta il consigliere incaricato alle Feste di Luglio Filippo Lasinio - Tutto è andato per il meglio, le Feste si stanno svolgendo nel migliore dei modi sotto tutti gli aspetti e per questo ringrazio le forze dell’ordine e tutto il mondo del volontariato, che include i massari dei Sestieri, per l’impegno profuso nella buona riuscita dei tre giorni di festeggiamenti».

Gli eventi della mattinata

Folta, la partecipazione a tutti gli eventi della mattinata. Tante, le persone che si sono radunate in Basilica per la Solenne pontificale celebrata dal Vescovo di Chiavari, mons. Alberto Tanasini. Tra i presenti il sindaco Carlo Bagnasco, l’onorevole Roberto Bagnasco, il sindaco di Avola Luca Cannata (in visita a Rapallo in occasione delle Feste di Luglio), il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico, gli assessori Arduino Maini, Elisabetta Lai, Umberto Amoretti e Alessandra Ferrara, diversi esponenti del consiglio comunale (maggioranza e opposizione).

 

Tante anche le persone salite al Santuario di Montallegro per la Messa Solenne celebrata da mons. Guido Marini, Maestro delle celebrazioni liturgiche del Pontefice. Per l’amministrazione comunale era presente il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, il quale, in quanto delegato alle Tradizioni, la mattina del 2 luglio ha sempre preso parte alle celebrazioni in quello che è il cuore della festività: il luogo dell’Apparizione.

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