Cronaca
Camogli

Festival della Comunicazione, Pompei: "Via le foto shock"

Richiamano al crollo del cimitero dello scorso febbraio

Festival della Comunicazione, Pompei: "Via le foto shock"
Cronaca Golfo Paradiso, 31 Agosto 2021 ore 15:56

Due foto, di cui una ancora presente sui profili social del Festival della Comunicazione di Camogli, sono finite nell’occhio del ciclone. Il consigliere comunale e capogruppo della lista Camogli nel Cuore, Claudio Giovanni Pompei, oggi scritto al sindaco e all’assessore alla Cultura per chiedere la rimozione di quelle immagini che “hanno toccato la sensibilità di molti cittadini”.

Richiamano al crollo del cimitero dello scorso febbraio

“Si tratta – prosegue Pompei - del reiterato uso di immagini di Camogli collocato ad esempio sulla punta di rupi a strapiombo sul mare, o accostato a draghi e figure inquietanti, che inevitabilmente richiamano, alla memoria di moltissimi, il crollo del Cimitero a mare ed i conseguenti stati emozionali conseguenti. Trovo personalmente di cattivo gusto che la nostra città venga presentata in tale modo, non ne vedo il vantaggio a livello di aumento di presenze del pubblico, visto il numero ed il livello degli ospiti che parteciperanno, vero punto di attrattività. Tutti noi abbiamo invece bisogno di luce, sorrisi, serenità – prosegue il consigliere comunale - semplicemente di come Camogli è tutti i giorni. Credo che l'amministrazione abbia il dovere di farsi garante della sensibilità di tutti i suoi cittadini e non debba appiattirsi di fronte a tutte le scelte che le vengono proposte, ma semplicemente discuterle. Pur nel totale rispetto della libertà di espressione e del diritto di satira, ma anche nel rispetto della percezione di molti camoglini – conclude Pompei - chiedo pertanto che le immagini più crude vengano rimosse dai siti che sponsorizzano la manifestazione, considerando che il Comune di Camogli, può esercitare sia un legittimo diritto di critica sia imporre sue volontà, finanziando il Festival con quasi 100 mila euro di soldi pubblici dei cittadini, in aggiunta ai circa 200 mila euro di sponsorizzazioni private, di cui gode l'evento in questione, che da 2 anni non vengono più rendicontati”.