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Fiera di luglio, la rabbia degli espositori: “Siamo aziende e famiglie, non soprammobili da spostare”

Protesta dei fieristi: "Il Comune ci ha totalmente mancato di rispetto"

Fiera di luglio, la rabbia degli espositori: “Siamo aziende e famiglie, non soprammobili da spostare”
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 25 Giugno 2021 ore 15:13

“Di fronte alla tragedia umana, sociale ed economica del COVID-19 avremmo sperato in atteggiamenti decisamente diversi sia da parte dei commercianti rapallesi, sia dall’Amministrazione Comunale – esordiscono Roberto Zattini, Presidente ANVA Provinciale e Carlo De Barbieri, Presidente FIVAProvinciale – il fatto di apprendere richieste degli uni e decisioni degli altri dai media, senza alcun dialogo, senza alcuna comunicazione, lascia francamente esterrefatti”.

Mancanza di dialogo con l’amministrazione

“Sono comprensibili le richieste di chi vuole mantenere il proprio dehors dopo le tante limitazioni alla propria attività, ma ricordiamo che i fieristi sono fermi da oltre un anno e hanno altrettanto diritti di lavorare, sulla base di concessioni che sono decennali e non una novità di quest’anno – proseguono Zattini e De Barbieri– sarebbe bastato il dialogo, anziché la solita guerra tra poveri al grido di mors tua, vita mea”.

“Incomprensibile la scelta del lungofiume”

“Così come è incomprensibile la scelta della collocazione sul lungofiume da parte del Comune di Rapallo, senza la ben che minima interlocuzione per verificare alternative, senza nemmeno consentire la scelta dei posti così individuati sulla base dell’anzianità, bensì attribuendoli d’ufficio. Crediamo fermamente come ANVA e FIVA – concludono i due presidenti di categoria – che la solidarietà tra le imprese e il rispetto per il lavoro siano fondamentali sempre, a maggior ragione per questa ripartenza, i banchi dei mercati e delle fiere sono aziende, con famiglie e indotti alle spalle, non semplici soprammobili o panchine da spostare”.