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Ambiente

Focacci: “No alle estrazioni in Val d’Aveto”

Il presidente dell'Ente Parco è categorico

Focacci: “No alle estrazioni in Val d’Aveto”
Cronaca Valli ed entroterra, 22 Aprile 2021 ore 07:29

Rilasciato e inviato con PEC formale in data odierna al Ministero della Transizione Ecologica e agli altri enti locali interessati il parere del Parco dell’Aveto, firmato dal Commissario straordinario Michele Focacci, circa il nuovo permesso di Ricerca Mineraria “Monte Bianco” per Rame, Piombo, Manganese, Zinco, Argento, Oro, Cobalto, Nickel e minerali associati, formulato dalla Società Energia Minerals S.r.l. per la valutazione di impatto ambientale.

Il presidente dell’Ente Parco è categorico

“Dopo un preambolo sulle competenze in capo all’ente parco e una analisi del gran numero di vincoli e divieti diversificati e spesso sovrapposti presenti sull’area in questione, in particolare su quelle ambientalmente più rilevanti, poste sotto la giurisdizione del Parco” informa Michele Focacci, attuale Commissario dell’Ente “il parere che ho firmato esprime in conclusione un chiaro e fermo diniego all’attività richiesta.”

“Mi preme anche sottolineare – prosegue Focacci- che se pure alcuni aspetti legati strettamente alla ricerca possano risultare, finché in fase di studio, in parte non invasivi, sono comunque finalizzati non ad approfondire conoscenze per scopi scientifici o di tutela, ma dichiaratamente per scopi di futura estrazione e coltivazione mineraria. Queste attività sono espressamente vietate dalle norme che tutelano le aree di nostra competenza, quindi pare del tutto inutile far partire oggi, in maniera del tutto sterile, investimenti che comportano dispendio di tempo e di risorse umane ed economiche da parte di tutti, anche solo per queste ricerche, lunghe, impegnative per tutti (anche per gli enti), e che in buona parte presenterebbero incidenza ambientale sulle aree più interessanti e vulnerabili del territorio.”

In queste ultime settimane, da che l’istanza per il permesso di ricerca era stato reso noto pubblicamente tramite i mezzi di comunicazione, il dibattito si è scaldato, specie a livello locale, e si sono avvicendate diverse notizie e conseguenti dichiarazioni. “Il Parco ha preferito attendere di essere coinvolto formalmente, come è correttamente avvenuto da parte del Ministero competente. Solo a questo punto abbiamo ritenuto di poter intervenire secondo le nostre competenze, che non sono irrilevanti, per formalizzare un parere ponderato, chiaro e netto, di diniego, evitando di esprimerci prima in forma affrettata o non pertinente. Voglio ringraziare per questo risultato, e per il sostegno che mi hanno dato nelle valutazioni effettuate, il Presidente della Comunità del Parco, Fabrizio Podestà e il rappresentante dell’Università di Genova nel Parco, prof. Roberto Cabella” conclude Focacci.