Chiavari

“Galleria Grazie, troppe code e lavori non ancora effettuati”

Il Comune ha scritto ad Anas lamentando alcune problematiche

“Galleria Grazie, troppe code e lavori non ancora effettuati”
Chiavari - Lavagna, 30 Agosto 2020 ore 09:49

L’amministrazione comunale ha scritto ad Anas, chiedendo il ripristino del senso unico alternato presso la galleria delle Grazie.

Chiavari

A causa del semaforo, quotidianamente si formano code, disagi e rallentamenti sull’Aurelia:

“La presenza del semaforo genera per sé gravissimi disagi alla circolazione che sommati alle frequenti chiusure dei caselli autostradali di Rapallo, Chiavari e Lavagna creano codice interminabili e rallentamenti nel tratto in oggetto – si legge nella lettera scritta dal sindaco Marco Di Capua e dal presidente del consiglio comunale Antonio Segalerba, inviata per conoscenza anche all’onorevole Roberto Traversi -. Richiediamo, quindi, un pronto intervento di ripristino del doppio senso di circolazione dal momento che, ad oggi, non sono in corso lavori e sul versante sono state installate griglie ed altri sistemi di sostegno. Nonostante le diverse telefonate e comunicazioni intercorse con i vertici Anas, nulla è cambiato. Perciò chiediamo la rimozione del semaforo, che in questo periodo estivo causa gravi problemi alla viabilità, predisponendo una rapida ripresa dei lavori per la messa in sicurezza. Una volta ultimati gli interventi, Anas e Fondazione Torriglia potranno regolare le reciproche pretese nelle sedi opportune, senza far subire ai cittadini il grave disservizio in atto”.

Ad intervenire sulla questione anche il Meetup 5 Stelle di Chiavari:

“Siamo certi che Città Metropolitana e il Comune di Chiavari siano a conoscenza del fatto che in prossimità della galleria “non sia in corso alcun lavoro” per via del contenzioso legale tra Fondazione Torriglia e Anas. Ad oggi il semaforo non può essere eliminato in quanto occorre prima ricostruire il muro crollato; muro che dagli atti di ufficio risulterebbe essere di proprietà privata. Dopo l’esito del ricorso, in caso di condanna Anas interverrà e procederà con la ricostruzione. Il MIT non può imporre ad Anas di portare a termine la ricostruzione del muro, perché in primo luogo significherebbe andare oltre il ruolo ricoperto (che è illegale), e poi secondariamente perché Anas, utilizzando soldi pubblici, non può decidere di procedere con la ricostruzione della struttura in attesa dell’esito del contenzioso, rischiando di incorrere nel danno erariale. Chiedere poi l’intervento di un Sottosegretario per rimuovere un semaforo è incomprensibile: un conto è auspicare una collaborazione, del tutto lecita, un altro è richiederne espressamente l’intervento diretto, per di più in una situazione di contenzioso”.

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