Gattorna: «La crisi si sente, ma noi ce la faremo»

Viaggio in quello che un tempo era il ricco centro commerciale della valle

Gattorna: «La crisi si sente, ma noi ce la faremo»
Valli ed entroterra, 28 Dicembre 2017 ore 13:27

A Gattorna hanno chiuso storiche attività: viaggio in quello che un tempo era il ricco centro commerciale della Val Fontanabuona.

Hanno chiuso storiche attività

Sarà stato per colpa della pioggia gelida, ma già domenica 10 dicembre, quando a Gattorna il Nuovo Levante è andato a tastare il polso della situazione, di atmosfera natalizia se ne respirava ben poca. Il ponte dell’Immacolata che avrebbe dovuto dare il via alla frenetica caccia al regalo, non ha dato i risultati sperati. I vari esercenti più che a servire i pochi clienti erano impegnati nel rifinire le vetrine sperando nei giorni a venire, ma certo questo Natale anch'esso falcidiato dal maltempo, che ha scoraggiato l'afflusso turistico, non deve averli aiutati a riprendersi all'ultimo minuto. I negozi, grandi e piccoli, con le saracinesche chiuse e il cartello con la scritta “AFFITTASI” nel centro del paese fanno impressione ed è una fila destinata ad allungarsi di giorno in giorno. A chiudere storiche attività  e persino la filiale della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Eppure i commercianti non demordono, buttano il cuore oltre l’ostacolo.

Parlano i commercianti di Gattorna

«La nostra associazione non ha fatto mancare l’illuminazione lungo la via principale – spiega Antonio “Bacci” Bacigalupo – continuiamo a crederci, certo se fosse stato fatto il traforo Rapallo-Fontanabuona  le cose sarebbero diverse». Inutile pensare ai bei tempi andati, quelli, purtroppo, non torneranno mai più. «Troppe cose sono cambiate, la concorrenza arriva da ogni parte – incalza Franco Spinetta vedi la vendita on line, però ci sono ancora tanti clienti affezionati che continuano a frequentare Gattorna». Centri commerciali, outlet e computer non possono cancellare una storia che dura da oltre mezzo secolo. Vedi ad esempio la drogheria che Elisa Basso Rosasco (nella foto) si respira il profumo delle cose buone. Elemento non da poco che il computer o la freddezza di tanti supermercati non può regalare. E’ intenta a preparare confezioni di dolciumi, antica consuetudine che si rinnova di anno in anno. Ci sarà pure la crisi, ma Elisa continua a farlo con lo stesso amore di sempre ed anche questo è un valore aggiunto.