Giovani e Politica, a Lavagna una tavola rotonda promossa dalla diocesi di Chiavari

Appuntamento venerdì 15 febbraio alle 20.45 nella parrocchia di Maria Madre della Chiesa

Giovani e Politica, a Lavagna una tavola rotonda promossa dalla diocesi di Chiavari
Chiavari - Lavagna, 12 Febbraio 2019 ore 12:27

Giovani e Politica: a Lavagna una tavola rotonda promossa dalla diocesi di Chiavari.

I giovani si interrogano e dialogano sulla politica partendo da un significativo ascolto e confronto con il mondo degli adulti

È quanto accadrà venerdì 15 febbraio a Lavagna, su iniziativa della Consulta diocesana di Pastorale Giovanile.

Una tavola rotonda tra chi oggi è impegnato in politica e chi ogni giorno ha a cuore il bene comune.

Come spiega la diocesi di Chiavari, significativo il titolo, “con la P maiuscola”, rilanciando così l’invito che Papa Francesco aveva rivolto ai laici dell’Azione Cattolica: “Sentite forte dentro di voi la responsabilità di gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo, attraverso il servizio della carità, l’impegno politico, – mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola! – attraverso anche la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale”.

Chi si confronterà venerdì 15 febbraio alle 20.45

A confrontarsi saranno Claudio Muzio, consigliere regionale con alle spalle un lungo trascorso politico; Luca Ciotoli, giovane, consigliere comunale di Sestri Levante; Maria Grazia Gandolfo, avvocato e Rosalba Locci, assistente sociale. Il dialogo sarà moderato da Emanuela Castello, giornalista di Telepace.

La serata, ospitata nella parrocchia di Maria Madre della Chiesa dalle ore 20.45, desidera essere un’occasione per pensare insieme ed è rivolta a tutti i giovani del territorio a partire dai 18 anni.

Secondo appuntamento il 1° marzo

L’iniziativa avrà un secondo momento sul tema il 1 marzo (ore 20, 45 sempre a Lavagna) con dei laboratori che coinvolgeranno i giovani, partendo da alcune parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa pensarsi dentro un futuro comune da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è in misura più o meno grande protagonista del futuro del nostro Paese”.

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