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Entroterra

Giro d’Italia a Cicagna, è già passato un lustro

L’11 maggio 2015 una giornate di sole e festa per l’intera Fontanabuona

Giro d’Italia a Cicagna, è già passato un lustro
Cronaca Valli ed entroterra, 25 Maggio 2020 ore 10:43

Una festa per l’intera Fontanabuona. L’11 maggio 2015 era in programma la terza tappa del 98simo Giro d’Italia, la Rapallo-Sestri Levante, disputata in buona parte sulle strade del nostro entroterra.

Il ricordo

Un sole caldo, estivo, aveva accompagnato il passaggio della carovana rosa, a differenza di quest’anno, guarda caso sempre un lunedì, quando abbiamo dovuto fare i conti con vento e pioggia battente. Momenti completamente diversi, non solo per il clima. Per questo è bello ricordare quella giornata di 5 anni fa. Per la Fontanabuona non si trattava di una novità, quante volte i “girini” l’hanno attraversata. Era stata invece una novità, forse irripetibile, per la Valle del Malvaro. La tappa prevedeva  due Gpm, il primo, il Colle Caprile, il secondo quello di Barbagelata che portava al passo della Scoglina prima della picchiata su Favale per raggiungere Monleone  e puntare verso Chiavari e poi Sestri Levante. Solo qualche momento di apprensione a seguito della caduta di Domenico Pozzovivo nella discesa della Scoglina. Lo scalatore lucano aveva sbattuto con violenza la faccia sull’asfalto, si era temuto il peggio, la corsa in ambulanza sino a Cicagna, il trasferimento in elicottero all’ospedale San Martino dove tutto si era risolto con alcuni punti di sutura. Per il resto un grande evento, a Favale l’enorme ciclista di paglia opera dell’artista vietnamita Huynh Van Hoang finito sulle pagine di tutti i giornali. A Monleone la sosta della carovana pubblicitaria che precede l’arrivo dei corridori, con musica, balli, allegria, colori e tanti palloncini rosa. Un lustro, ma sembra passato un secolo e la Fontanabuona ricorda quel giorno con tanta nostalgia.

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