Il blitz della Polizia

“HB”, gli “Albanesi Infernali”: la Polizia sgomina la baby gang che imperversava nel Tigullio

Rapine, pestaggi, molestie e bullismo, il tutto poi postato sui social: avevano terrorizzato per mesi i coetanei del Tigullio

“HB”, gli “Albanesi Infernali”: la Polizia sgomina la baby gang che imperversava nel Tigullio
Chiavari - Lavagna, 11 Ottobre 2020 ore 07:15

Si facevano chiamare HB, un acronimo per Hellbanianz, gioco di parole traducibile in “Albanesi infernali”: si trattava di un gruppo di almeno 18 giovanissimi, 13 dei quali minorenni, che avevano costituito una vera e propria baby gang che ha per mesi impazzato nel Tigullio. Tutti nati qui, infatti, seppure gran parte di loro hanno origini albanesi, da cui il “nome di battaglia” della banda. L’altro ieri il blitz degli agenti del Commissariato di Chiavari, a termine di una delicata e complessa indagine coordinata dalla Procura per i Minori di Genova, che hanno effettuato 16 perquisizioni domiciliari e tratto in arresto 3 dei ragazzi a cui carico sono contestati i crimini più violenti.

La Polizia sgomina la baby gang che imperversava nel Tigullio

L’indagine era iniziata a seguito di un’aggressione a danno di due minori che ha fatto emergere l’esistenza nella zona del Tigullio di un gruppo di giovani che, per affermare la propria supremazia sugli altri coetanei, si è reso responsabile di una lunga serie di reati a danno di coetanei. Durante l’attività sono stati ricostruiti molti episodi, circa una ventina, commessi da alcuni componenti del gruppo tra i quali rapine, furti, estorsioni, aggressioni, lesioni, percosse e molestie nonché altri che, pur non costituendo specifiche fattispecie di reato, sono riconducibili al fenomeno del “bullismo”, perpetrato anche attraverso i social network, utilizzati per contattare e minacciare le vittime. E proprio sui social i ragazzi si vantavano dei loro crimini, postando video e foto delle loro aggressioni.

Tra gli episodi più efferati si menziona la rapina commessa su un treno durante la quale un minorenne è stato selvaggiamente picchiato da più soggetti mentre un quinto filmava il pestaggio; al termine dell’aggressione, alla giovane vittima, è stato sottratto il telefono cellulare. Efferata anche la rapina perpetrata in spiaggia a danno di due giovani adolescenti che sono stati insultati e aggrediti senza alcun motivo con calci e pugni e poi derubati di una catenina d’oro.
Numerosi anche gli atti di bullismo in merito ai quali si citano le percosse inflitte ad un minore che è stato fatto inginocchiare, deriso, umiliato per aver preso le parti di una giovane coetanea che stava subendo, da parte del branco, delle pesanti molestie. Altro atto vessatorio è stato commesso a danno di un adolescente al quale è stato aperto il getto di un estintore sul volto procurandogli lesioni fisiche e una pesante umiliazione dopo che la sua fotografia, scattata negli attimi successivi all’aggressione, è stata pubblicata sui social network con frasi denigratorie. Molteplici anche i furti di oggetti a danno di coetanei quali zaini e abbigliamento vario.

Le indagini non si sono comunque concluse con l’arresto dei tre capibanda, associati presso un carcere minorile piemontese, e l’iscrizione sul registro degli indagati degli altri 15 ragazzi: si continua infatti a investigare, vista la complessità della vicenda, su eventuali altri appartenenti al gruppo e su possibili altri crimini ancora non emersi sin qui.

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